Il "grazie" dei vescovi alle famiglie italiane

Il messaggio del Consiglio Permanente della CEI sottolinea il coraggio di ogni uomo e donna che “abbracciano con fiducia un progetto di vita coniugale”

Share this Entry

Nell’imminenza delll’appuntamento sinodale, il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha voluto dare voce a una realtà che ha “attraversato puntualmente” la sua recente assise.

Lo dichiara lo stesso Consiglio Permanente nel suo messaggio sul tema Il bene comune della famiglia. I vescovi italiani si soffermano in particolar sulla famiglia come “comunione di vita che un uomo e una donna fondano sul vincolo pubblico del matrimonio, aperta all’accoglienza della vita. Per noi cristiani assume la dignità di sacramento; per essa non ci stanchiamo di investire persone ed energie”, si legge nel messaggio.

Il Consiglio Permanente della CEI ha preso la parola “con l’indispensabile chiarezza e serenità, pur nella preoccupazione che circonda questo fronte decisivo dell’esperienza umana”.

La CEI esprime la propria convinzione che la famiglia sia “un bene di ciascuno e di tutti, del Paese nel suo insieme” e la propria gratitudine “a quanti quotidianamente – e spesso in mezzo a sfide e difficoltà indicibili – testimoniano la libertà e la dignità che scaturiscono da quell’intima comunità di vita e d’amore che è il matrimonio”.

Un triplice “grazie” viene rivolto dai vescovi “a ogni uomo e a ogni donna che, anche in questo tempo complesso, abbracciano con fiducia un progetto di vita coniugale”, così co per “per l’investimento educativo con cui mamme e papà sfidano, con la fionda di Davide, una cultura che produce a buon mercato banalità e omologazione, appartenenza debole e disaffezione al bene comune”, ed infine “per la dignità e la pazienza ostinata” con cui gli stessi genitori “affrontano la grave e perdurante crisi”.

Nel difficile scenario attuale, numerosi genitori “resistono in prima fila, provati dalla mancanza di lavoro, dal problema della casa, dai costi legati alle proprie scelte educative” e “la famiglia si conferma il presidio della tenuta non solo affettiva ed emotiva delle persone, ma anche di quella sociale ed economica”.

Citando papa Francesco, il Consiglio Permanente della CEI riafferma che la famiglia, in quanto “primo e principale costruttore della società e di un’economia a misura d’uomo merita di essere fattivamente sostenuto primo e principale costruttore della società e di un’economia a misura d’uomo merita di essere fattivamente sostenuto”.

Non servono quindi le “promesse” non mantenute riguardo sia agli “interventi fiscali di sostegno alla famiglia”, che alla “armonizzazione tra le esigenze del lavoro e quelle della vita familiare”. Meno che mai c’è bisogno del “riconoscimento delle cosidette unioni di fatto o, addirittura, l’accesso al matrimonio per coppie formate da persone dello stesso sesso” o, ancora, l’abbreviazione dei “tempi del divorzio” che non fa che enfatizzare una “concezione privatistica del matrimonio”.

Chiunque sia “in buona fede”, prosegue il messaggio, sa che la posizione della CEI “parte dalla conoscenza della complessità di questo tempo e non se ne scandalizza”, né “chiude la porta ad alcuno: lo stile e la prassi di cordiale e totale accoglienza espressa dalle nostre parrocchie, ne è la prova più immediata”.

Questa “disponibilità di fondo” spinge i vescovi italiani “ad alzare la voce a tutela e promozione della famiglia” e a rinnovare la propria disponibilità a servizio del popolo.

“Sappiamo di non essere soli in questo cammino, ma di incrociare l’intelligenza e la generosa volontà di quanti – pur partendo a volte da presupposti culturali diversi – avvertono il peso della posta in gioco”, affermano i presuli.

Il messaggio del Consiglio Permanente della CEI si conclude con la “convinzione” che, alla “stabilità della famiglia” sia legata “la stessa qualità della condizione umana: per questo non ci stanchiamo di impegnarci contro ogni attentato alla vita, alla libertà educativa, al diritto all’istruzione e al lavoro, autentiche condizioni di giustizia e di pace”.

Share this Entry

Luca Marcolivio

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione