ZENIT – Italiano https://it.zenit.org Il mondo visto da Roma Fri, 03 Jul 2020 14:39:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 https://storage.googleapis.com/cdnmedia.zenit.org/uploads/sites/2/2020/06/20958f7a-favicon.png ZENIT – Italiano https://it.zenit.org 32 32 A nome del Santo Padre aiuti al Programma Alimentare Mondiale (PAM) per l’emergenza COVID-19 https://it.zenit.org/2020/07/03/a-nome-del-santo-padre-aiuti-al-programma-alimentare-mondiale-pam-per-lemergenza-covid-19/ Fri, 03 Jul 2020 14:33:15 +0000 https://it.zenit.org/?p=122024 Comunicato Stampa

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A seguito della crescente preoccupazione per il diffondersi del contagio da Coronavirus (COVID-19) a livello globale, Papa Francesco, mediante il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e con la collaborazione del Rappresentante Permanente della Santa Sede presso la FAO, l’IFAD e il Programma Alimentare Mondiale (PAM), ha stabilito di inviare un donativo simbolico di 25 mila euro al PAM, come ulteriore segno di sollecitudine di fronte all’attuale emergenza in corso.

In particolare, tale somma vuol essere un’immediata espressione del sentimento di vicinanza da parte del Santo Padre verso le persone colpite dalla pandemia e verso coloro che sono impegnati nei servizi essenziali a favore dei poveri e delle persone più deboli e vulnerabili della nostra società; nonché un gesto di paterno incoraggiamento verso il lavoro umanitario dell’Organizzazione e verso altri Paesi che, in questo tempo di crisi, volessero aderire a forme di sostegno per lo sviluppo integrale e la salute pubblica, e di contrasto all’instabilità sociale, alla mancanza di sicurezza alimentare, alla crescente disoccupazione, al collasso dei sistemi economici delle nazioni più vulnerabili.

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Carmelo Barbagallo: Nuovo Statuto e primo Regolamento interno dell’AIF https://it.zenit.org/2020/07/03/carmelo-barbagallo-nuovo-statuto-e-primo-regolamento-interno-dellaif/ Fri, 03 Jul 2020 10:19:22 +0000 https://it.zenit.org/?p=122022 Intervento del Presidente AIF (Presentazione del Rapporto Annuale)

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L’Autorità di Informazione Finanziaria è una realtà giovane. Istituita alla fine del 2010 da Papa Benedetto XVI, ha iniziato ad operare nel 2011, meno di dieci anni fa. Dalla fondazione ad oggi, la sua crescita è stata costante in tutti gli ambiti di attività: regolamentazione, vigilanza, informazione finanziaria. L’AIF si è così accreditata quale soggetto autorevole nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. I risultati conseguiti nell’anno trascorso sono riassunti nel Rapporto che presentiamo oggi. In questo mio intervento vorrei andare oltre nel tempo, dando conto di quanto avvenuto dalla fine del passato esercizio ai giorni nostri.

* * *

Alla fine del mese di novembre venivo nominato da Sua Santità Papa Francesco Presidente dell’Autorità. Nel dichiararmi profondamente onorato per l’incarico ricevuto, ho affermato che non avevo dubbi che l’AIF avrebbe saputo dare il proprio apporto affinché continuassero ad essere riconosciuti i valori della correttezza e della trasparenza dei movimenti finanziari della Santa Sede. Ho colto l’occasione per rassicurare il sistema internazionale di informazione finanziaria sul fatto che l’AIF avrebbe fornito ogni collaborazione, nel rispetto dei migliori standard internazionali. A distanza di circa un semestre, i risultati conseguiti testimoniano la fondatezza di quegli impegni. Se ciò è avvenuto, è in virtù dell’ottimo lavoro dei colleghi dell’AIF e della fattiva collaborazione delle altre Autorità della Santa Sede. Colgo questa occasione per ringraziarli tutti.

* * *

Il lavoro svolto in questi mesi è stato finalizzato:

i) ad assicurare l’operatività sul fronte della cooperazione internazionale; ii) a consolidare i rapporti di collaborazione con le altre Autorità della Santa Sede (SS) e dello Stato della Città del Vaticano (SCV) per meglio perseguire i fini istituzionali; iii) a intensificare l’attività di vigilanza prudenziale; iv) a rafforzare i meccanismi di governo dell’Autorità e potenziarne l’organico; v) a riorganizzare l’Autorità. Intendo dare ora conto dei contenuti principali di tali iniziative.

i) La cooperazione internazionale.

Il 13 novembre del 2019 l’AIF è stata sospesa dal circuito Egmont, il forum che raccoglie le Unità di Informazione Finanziaria di tutto il mondo. La sospensione è stata rimossa dopo appena un bimestre, grazie alle rassicurazioni fornite dall’AIF ad Egmont. Determinante è stata la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra l’AIF e l’Ufficio del Promotore di Giustizia; abbiamo rassicurato le nostre controparti internazionali che, in base al protocollo, l’eventuale sequestro di documentazione e informazioni riservate avverrà con modalità coerenti con gli standard di sicurezza delle informazioni di intelligence stabiliti dal circuito Egmont.

ii) La cooperazione interna

La collaborazione tra l’AIF e le altre autorità della Santa Sede non è meno importante di quella internazionale per svolgere con efficacia le funzioni istituzionali. Essa è stata resa particolarmente intensa e, a questo fine, sono stati sottoscritti tra febbraio e giugno del corrente anno quattro protocolli assai significativi:

– il primo, firmato il 13 febbraio, con la Segreteria di Stato e con la Segreteria per l’Economia in materia di vigilanza e controllo sugli enti senza scopo di lucro aventi sede legale nello Stato e registrati presso il Governatorato;

– il secondo, firmato il 20 febbraio, con la Segreteria per l’Economia in materia di vigilanza e controllo sulle Autorità Pubbliche della SS/SCV;

– il terzo, firmato il 28 aprile, con il Promotore di Giustizia e con la Gendarmeria in materia di collaborazione e scambio di informazioni a fini di intelligence;

– il quarto, firmato il 16 giugno, con il Revisore Generale, che rappresenta un aggiornamento in materia di collaborazione e scambio di informazioni a fini di intelligence.

I primi due protocolli consentono di approfondire la conoscenza, attraverso appositi questionari, delle entità obbligate a segnalare all’AIF attività sospette. I questionari permettono di effettuare una prima classificazione delle entità vigilate in base al livello di rischio e di individuare aree di miglioramento. Al livello di rischio è anche parametrato, secondo criteri di proporzionalità, un piano di audit in loco.

Per gli enti senza scopo di lucro, l’analisi dei questionari ha consentito di riscontrare un rischio medio-basso. A fronte delle aree di miglioramento rilevate sono state formulate apposite raccomandazioni. È in via di attuazione l’analoga attività prevista per le Autorità pubbliche. Sia per gli enti senza scopo di lucro che per le Autorità pubbliche sono state attuate, in collaborazione con tutte le Autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, qualificate iniziative di formazione rivolte agli organi di governo e al personale, con l’intento di favorire un miglioramento della conoscenza delle procedure finalizzate a identificare la provenienza e la destinazione dei fondi movimentati, rafforzando in tal modo gli “anticorpi” di queste entità di fronte alle potenziali minacce di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo alle quali potrebbero essere esposte, non di rado inconsapevolmente.

Il terzo e il quarto protocollo sanciscono sul piano formale quel che è già una realtà ossia l’intensa collaborazione tra AIF, l’Ufficio del Promotore di Giustizia e la Gendarmeria, da una parte, tra AIF e l’Ufficio del Revisore Generale, dall’altra. L’esperienza di questi mesi ha confermato l’importanza delle relazioni tra queste Autorità; i contatti sono costanti e fruttuosi.

iii) L’intensificazione dell’attività di vigilanza prudenziale.

Le attività di vigilanza ai fini antiriciclaggio e di natura prudenziale sugli Enti che svolgono attività finanziaria su base professionale si basavano sulle regole generali fissate dai regolamenti emanati dall’AIF e su prassi operative. Al fine di dare una più dettagliata base tecnica e legale alle attività di accertamento, a distanza e in loco, l’AIF ha in questi giorni approvato due specifiche guide di vigilanza su entrambi i fronti, le cui parti generali verranno a giorni rese pubbliche sul sito istituzionale.

A partire dal mese di agosto 2019, l’AIF ha condotto la seconda ispezione generale in loco presso lo IOR, ai fini della verifica della conformità tecnica al quadro legislativo e regolamentare vigente in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, nonché dell’efficace funzionamento delle misure e dei presidi adottati. Gli esiti dell’attività ispettiva hanno registrato un ampio livello di conformità tecnica e un adeguato livello di efficacia nel funzionamento delle misure e dei presidi adottati.

Nel mese di maggio 2020 si è dato inizio alla prima ispezione generale, ai fini prudenziali, presso lo IOR. La conclusione dell’accertamento è attesa per la fine del mese di luglio. Le precedenti ispezioni avevano infatti riguardato solo ambiti specifici dell’attività. Come, ad esempio, l’ispezione mirata in loco presso lo IOR in materia di servizi di pagamento, effettuata nel giugno 2019. 4

iv) Il rafforzamento dei meccanismi di governo e il potenziamento dell’organico dell’AIF.

Sul fronte delle risorse umane, lo sforzo per ripristinare la normale operatività è stato intenso. Pur condotto, negli ultimi mesi, nel difficile contesto della pandemia, è stato coronato da successo, su ciascuno dei fronti interessati: Consiglio Direttivo, Direzione, personale. A tutti coloro che fanno parte di questa Autorità vanno gli auguri di contribuire al meglio delle proprie possibilità alla riuscita della missione assegnata a ciascuno di noi.

Il Consiglio Direttivo dell’AIF è stato parzialmente reintegrato da una personalità di altissimo profilo grazie alla nomina, da parte del Santo Padre, della Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi. Sono certo che la Prof.ssa Sciarrone saprà dare, assieme ai consiglieri già in carica, un importante contributo alla definizione delle strategie e degli indirizzi dell’Autorità negli ambiti di propria competenza.

Per quanto riguarda la Direzione, il 25 febbraio il Consiglio Direttivo ha approvato la mia proposta di candidare il dott. Giuseppe Schlitzer e il dott. Federico Antellini Russo rispettivamente quale Direttore e Vice Direttore dell’AIF. Il 15 aprile le nomine sono state formalizzate con provvedimento dell’eminentissimo Segretario di Stato. Entrambi i membri della Direzione presentano una esperienza lavorativa di alto livello, sviluppatasi per il Direttore anche in consessi internazionali e, per il Vice Direttore, maturata oltre che in rilevanti Istituzioni italiane anche all’interno dell’AIF, in qualità di responsabile dell’Ufficio Vigilanza e Regolamentazione.

Quanto al personale, l’organico dell’AIF in questi ultimi sei mesi è stato raddoppiato, passando da 6 a 12 unità. La struttura è stata riorganizzata affidando il coordinamento dei due Uffici (Vigilanza e Regolamentazione e Informazione Finanziaria) a due funzionari di comprovata esperienza. Al termine della presente crisi sanitaria, si lavorerà per il completamento della compagine impiegatizia. Il rinnovo della governance, come il potenziamento e la razionalizzazione della struttura operativa, sono premesse necessarie affinché l’AIF possa portare avanti in modo efficace le proprie attività istituzionali. Queste si sono molto accresciute a seguito dei protocolli di intesa che ho citato, con il pieno coinvolgimento dell’AIF nell’attività di vigilanza sulle Organizzazioni senza scopo di lucro e sulle Autorità pubbliche della Santa Sede/SCV ai fini dell’antiriciclaggio e del contrasto del finanziamento del terrorismo. Nell’insieme, si tratta di circa un centinaio di soggetti.

v) Il nuovo Statuto e l’emanazione di un regolamento interno.

Il coronamento dell’intensa attività di rafforzamento dell’Autorità condotta in questi mesi si avrà con l’emanazione, speriamo a breve, del nuovo Statuto e del primo Regolamento interno dell’AIF. Sarebbe in primo luogo disposto il cambio del nome dell’Autorità, che muterebbe in ASIF (Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria), appellativo che coglierebbe e valorizzerebbe entrambe le due ‘anime’ della nostra attività, che non è solo di intelligence, ma è anche di supervisione (vigilanza e regolamentazione). Con riferimento all’assetto di governo dell’AIF, il nuovo statuto, nel confermare il ruolo del Consiglio Direttivo, rimarcherebbe il ruolo propositivo del Presidente nell’elaborazione della strategia dell’Autorità e nel controllo della stessa. Allo stesso tempo, si vorrebbe assicurare che il ruolo del Direttore, in concorso con il Vice Direttore, conferisca efficacia ed efficienza all’attività dell’Autorità. In più, è in analisi la rivisitazione dell’organizzazione interna, al fine di conferire una migliore operatività delle attività tra i diversi Uffici. Il nuovo Statuto sarà corredato per la prima volta da un Regolamento che, in una logica di buona e sana amministrazione, specifica nel dettaglio alcune regole interne di funzionamento dell’Autorità.

* * *

È con questo ricco bagaglio di novità che ci si presenterà all’importante appuntamento con Moneyval, il cui team di valutatori è atteso a Città del Vaticano per il 29 settembre. La visita, che durerà all’incirca due settimane, era in realtà prevista per il mese di aprile, ma è stata rinviata a causa dell’emergenza sanitaria. L’AIF farà da capofila per la delegazione vaticana.

Sono passati diversi anni dal primo incontro ufficiale con la Santa Sede e lo SCV, avvenuto nel 2012. In questo arco di tempo, Moneyval ha monitorato a distanza i tanti progressi compiuti dalla giurisdizione ai fini del contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. La prossima visita riveste particolare importanza. Dal suo esito potrà dipendere come la giurisdizione sarà percepita dai mercati finanziari. L’assessment di Moneyval è ad ampio raggio: riguarderà sia il complessivo impianto normativo in materia, sia la sua effettiva implementazione. È cruciale arrivare preparati, far emergere i molteplici progressi compiuti nel sistema dei controlli e le premesse oggi poste per un loro stabile consolidamento.

CARMELO BARBAGALLO
Presidente

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Edizioni Terra Santa: Per l’estate quattro grandi autori in una nuova collana economica https://it.zenit.org/2020/07/03/edizioni-terra-santa-per-lestate-quattro-grandi-autori-in-una-nuova-collana-economica/ Fri, 03 Jul 2020 09:59:12 +0000 https://it.zenit.org/?p=122019 Comunicato Stampa

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Edizioni Terra Santa lancia – in una nuova collana economica – alcuni testi particolarmente graditi al pubblico dei lettori

L’Armadio del Cuore. lo straordinario potere del riordino interiore, di fratel MichaelDavide Semeraro, monaco nella Koinonìa de la Visitation a Rhêmes-Notre-Dame (Val d’Aosta) e dottore in Teologia spirituale, parla di ordine. Quell’ordine che è necessario fare ogni tanto nella nostra vita quando all’improvviso ci si sente «fuori posto», oppure perché c’è qualcosa che turba il nostro fragile equilibrio.

Se parlassimo di fiabe, fratel MichaelDavide proporrebbe il seguente inizio: «La vita di ogni uomo e donna è simile a un armadio… per ogni cosa c’è il suo posto. C’è un tempo per usare degli indumenti e un tempo per riporli. Ci sono cose che si usano tutti i giorni dell’anno e cose che invece vanno accuratamente messe da parte per occasioni particolari e uniche. Ci sono le ante delle stagioni, i ripiani delle occasioni, i cassetti delle situazioni, gli appendini delle cose ordinarie, gli scomparti per le piccole cose che non vanno smarrite, le scatole per le circostanze eccezionali…».

L’innocente sorriso che questa lettura ci strappa è consapevole che «il mettere ordine nella nostra vita, […] richiede non solo di aprire l’armadio del nostro cuore, per prendere ciò che ci serve al momento, ma prevede pure che, a suo tempo, abbiamo rimesso ogni cosa al proprio posto. Solo così si mantiene quell’ordine interiore che permette facilmente di vivere armoniosamente con noi stessi e sinfonicamente con gli altri».

Il cantico della felicità. Caleidoscopio sulla pace del cuore è opera di Khalil Gibran, scrittore, pittore, filosofo e teologo, l’autore più letto della storia dopo William Shakespeare e Laozi. La felicità non è una chimera irraggiungibile: è una conquista dell’essere, che si raggiunge attraverso un «risveglio spirituale» capace di fondere gli infiniti «frammenti di senso» in un’unica sorprendente visione, proprio come accade nella percezione dei vetrini colorati di un caleidoscopio. I brani di questo percorso antologico – che contiene molti inediti – rappresentano le note migliori dello spartito gibraniano e suggeriscono una melodia a cui ogni lettore potrà ispirarsi per creare la propria musica del cuore, una sinfonia di pace e di felicità da reinventare giorno per giorno.

Di Silvano Fausti, gesuita e biblista, è Chiamati a libertà. L’ultima parola di un profeta del nostro tempo. Padre Fausti, amico del cardinale Martini e suo confessore, fu tra i fondatori della comunità di Villapizzone (Milano), dove gesuiti e famiglie vivono in uno stile di condivisione, dediti al servizio della Parola. Cercare un nuovo linguaggio per parlare di Dio oggi è sempre stato il suo desiderio più grande. In tutta la sua vita ha cercato di realizzarlo servendo la Parola con uno stile di vita semplice e fraterno. Chi incontrava Silvano, incontrava la Parola e la strada per arrivare al Signore. Ma anche il mondo circostante e la realtà storica diventavano più chiari, aprendo a ciascuno un inaspettato percorso di discernimento. Il lettore potrà qui ripercorrere questa esperienza attraverso le risposte di padre Fausti ad alcuni interrogativi dell’uomo di oggi. Nel suo stile incisivo, positivamente provocatorio e spesso paradossale, Fausti ascolta, benevolmente, con attenzione; poi si mette in ascolto della Parola di Dio. E alla fine risponde e non si tira indietro, consapevole che c’è un’unica storia da vivere come discepoli.

Infine, I verbi di Dio. Con riflessioni sui miracoli di Gesù e sul sogno di un’esistenza alternativa è opera del cardinale Carlo Maria Martini, uno dei protagonisti più significativi del nostro tempo. Dio ha un sogno su ogni uomo. L’uomo può scrutare e scoprire questo sogno cercando i verbi di Dio. Essi rappresentano il sogno di un altro mondo, del Regno di Dio, di un altro modo di essere nel quale noi siamo già e non ancora. Essenziale e diretto, Martini traccia un affresco del desiderio di Dio e della ricerca dell’uomo come suo interlocutore, descrivendo l’azione divina attraverso sei verbi principali: creare, promettere, liberare, comandare, provvedere e amare. Lo schema proposto, arricchito da indicazioni per la preghiera personale, porta il lettore ad affrontare una domanda cruciale: com’è possibile che tutto ciò che è amore nella vita degli uomini venga assunto nell’amore di Dio? Cosa c’entra Dio con la mia vita?

MichaelDavide Semeraro
L’armadio del cuore

Khalil Gibran
Il cantico della felicità

Silvano Fausti
Chiamati a libertà

Carlo Maria Martini
I verbi di Dio

Edizioni Terra Santa 2020. Tutti a 12,00 euro anche in versione e-book.

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Famiglie: “Che aspetto avrebbe la Chiesa senza di voi?” https://it.zenit.org/2020/07/03/famiglie-che-aspetto-avrebbe-la-chiesa-senza-di-voi/ Fri, 03 Jul 2020 09:45:06 +0000 https://it.zenit.org/?p=122017 Papa Francesco: "Voi, famiglie, siete la speranza della Chiesa e del mondo!"

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“[…] Voi, care famiglie, siete la grande maggioranza del Popolo di Dio. Che aspetto avrebbe la Chiesa senza di voi? Una Chiesa di statue, una Chiesa di persone sole…”, così Papa Francesco nel suo discorso in occasione della Festa delle Famiglie a Dublino nel 2018.

“[…] Dio desidera che ogni famiglia sia un faro che irradia la gioia del suo amore nel mondo. Che cosa significa? Significa che noi, dopo aver incontrato l’amore di Dio che salva, proviamo, con o senza parole, a manifestarlo attraverso piccoli gesti di bontà nella routine quotidiana e nei momenti più semplici della giornata. […]

Il matrimonio cristiano e la vita familiare vengono compresi in tutta la loro bellezza e attrattiva se sono ancorati all’amore di Dio, che ci ha creato a sua immagine, così che noi potessimo dargli gloria come icone del suo amore e della sua santità nel mondo. Papà e mamme, nonni e nonne, figli e nipoti: tutti, tutti chiamati a trovare, nella famiglia, il compimento dell’amore. La grazia di Dio aiuta ogni giorno a vivere con un cuore solo e un’anima sola. Anche le suocere e le nuore! Nessuno dice che sia facile, voi lo sapete meglio di me. È come preparare un tè: è facile far bollire l’acqua, ma una buona tazza di tè richiede tempo e pazienza; c’è bisogno di lasciare in infusione! Così giorno dopo giorno Gesù ci riscalda col suo amore facendo in modo che penetri tutto il nostro essere. Dal tesoro del suo Sacro Cuore, riversa su di noi la grazia che ci occorre per guarire le nostre infermità e aprire la mente e il cuore ad ascoltarci, capirci e perdonarci gli uni gli altri. […]

Le famiglie sono ovunque chiamate a continuare a crescere e andare avanti, pur in mezzo a difficoltà e limiti, proprio come hanno fatto le generazioni passate. Tutti siamo parte di una grande catena di famiglie, che risale all’inizio dei tempi. Le nostre famiglie sono tesori viventi di memoria, con i figli che a loro volta diventano genitori e poi nonni. Da loro riceviamo l’identità, i valori e la fede. […]

Voi, famiglie, siete la speranza della Chiesa e del mondo! Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ha creato l’umanità a sua immagine e somiglianza per farla partecipe del suo amore, perché fosse una famiglia di famiglie e godesse quella pace che Lui solo può dare. Con la vostra testimonianza al Vangelo, potete aiutare Dio a realizzare il suo sogno. Potete contribuire a far riavvicinare tutti i figli di Dio, perché crescano nell’unità e imparino cosa significa per il mondo intero vivere in pace come una grande famiglia.”

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Luglio: Le nostre famiglie https://it.zenit.org/2020/07/03/luglio-le-nostre-famiglie/ Fri, 03 Jul 2020 09:16:12 +0000 https://it.zenit.org/?p=122014 Intenzione di preghiera del Papa - Video

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Il Video di Papa Francesco

La famiglia ha bisogno di essere protetta.

Tanti sono i pericoli che affronta: il ritmo della vita, lo stress…

A volte i genitori dimenticano di giocare con i propri figli.

La Chiesa deve incoraggiare le famiglie e stare loro accanto, aiutandole a scoprire vie che permettano loro di superare tutte queste difficoltà.

Preghiamo affinché le famiglie di oggi siano accompagnate con amore, rispetto e consiglio, e in particolare vengano protette dagli Stati.

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Lettera del Santo Padre Francesco al Papa emerito per la morte del fratello, Mons. Georg Ratzinger https://it.zenit.org/2020/07/02/lettera-del-santo-padre-francesco-al-papa-emerito-per-la-morte-del-fratello-mons-georg-ratzinger/ Thu, 02 Jul 2020 11:11:16 +0000 https://it.zenit.org/?p=122012 1° luglio 2020

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Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato al Papa emerito per la morte del fratello, Mons. Georg Ratzinger, avvenuta ieri a Ratisbona, in Germania:

Lettera del Santo Padre

A Sua Santità Benedetto XVI
Papa emerito

Lei ha avuto la delicatezza di comunicarmi per primo la notizia del decesso del suo amato fratello Mons. Georg. Desidero rinnovarLe l’espressione del mio più sentito cordoglio e della spirituale vicinanza in questo momento di dolore. Assicuro la mia preghiera di suffragio per il compianto defunto, affinché il Signore della vita, nella sua bontà misericordiosa, lo introduca nella patria del cielo e gli conceda il premio preparato per i fedeli servitori del Vangelo. E prego anche per Lei, Santità, invocando dal Padre, per intercessione della Beata Vergine Maria, il sostegno della speranza cristiana e la tenera consolazione divina. Sempre uniti nell’adesione al Cristo risorto, sorgente di speranza e di pace.

Filialmente e fraternamente

FRANCESCO

Dal Vaticano, 2 luglio 2020

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Israele e Palestina: Preoccupazione della Santa Sede circa possibili azioni unilaterali https://it.zenit.org/2020/07/02/israele-e-palestina-preoccupazione-della-santa-sede-circa-possibili-azioni-unilaterali/ Thu, 02 Jul 2020 11:01:13 +0000 https://it.zenit.org/?p=122010 Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede

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Ieri, 30 giugno 2020, Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha incontrato gli Ambasciatori degli Stati Uniti d’America e dello Stato di Israele per esprimere la preoccupazione della Santa Sede circa possibili azioni unilaterali che potrebbero mettere ulteriormente a rischio la ricerca della pace fra Israeliani e Palestinesi e la delicata situazione in Medio Oriente.

Come già dichiarato il 20 novembre 2019 e il 20 maggio 2020, la Santa Sede ribadisce che lo Stato d’Israele e lo Stato di Palestina hanno il diritto di esistere e di vivere in pace e sicurezza, dentro confini riconosciuti internazionalmente. Fa, perciò, appello alle Parti affinché si adoperino a riaprire il cammino del negoziato diretto, sulla base delle rilevanti Risoluzioni delle Nazioni Unite, facilitato da misure che servano a ristabilire la fiducia reciproca e abbiano “il coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza” (Papa Francesco, Invocazione per la pace in Terra Santa, Giardini Vaticani, 8 giugno 2014).

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“Il viaggio di don Oreste”: Un libro per bambini su don Benzi https://it.zenit.org/2020/07/02/il-viaggio-di-don-oreste-un-libro-per-bambini-su-don-benzi/ Thu, 02 Jul 2020 10:54:49 +0000 https://it.zenit.org/?p=122007 Comunicato Stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII

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La prima biografia illustrata di don Oreste Benzi è da oggi disponibile in libreria, pubblicata da Sempre Editore, la casa editrice fondata dallo stesso don Benzi, con testi di Chiara Bonetto e illustrazioni di Giulia Boari. Un libro per bambini che racconta la straordinaria avventura del “prete dalla tonaca lisa”, che ha scomodato le coscienze di gente comune e potenti per restituire dignità ai poveri.

Un susseguirsi di aneddoti e racconti straordinari e avventurosi – tutti rigorosamente veri – narrati con un linguaggio adatto ai bambini, per far loro conoscere questo “eroe positivo”. Un personaggio davvero unico – come sa chi lo ha conosciuto – che non si arrende di fronte alle difficoltà, che si lascia toccare il cuore dai poveri, che svela ciò che ci cela dietro le apparenze, che non tace di fronte alle ingiustizie, che offre la prospettiva di un mondo nuovo che tutti possono costruire.

Per scegliere gli aneddoti da raccontare l’autrice Chiara Bonetto, giornalista che ha conosciuto personalmente don Benzi, ha compiuto un ampio lavoro di ricerca: «Ho letto i libri finora usciti sulla vita di don Benzi, ho consultato il materiale conservato presso il centro di documentazione della Comunità Papa Giovanni XXIII e in qualche caso ho anche intervistato i protagonisti dei fatti narrati. – racconta – Anche se è un libro per bambini, volevo essere fedele il più possibile a quello che è davvero successo».

Per dare un volto a don Benzi la casa editrice si è affidata a Giulia Boari, giovane illustratrice che ha già all’attivo molte pubblicazioni.

Il libro si apre con il piccolo Oreste che in seconda elementare sente la maestra Olga parlare di tre figure: lo scienziato, l’esploratore e il sacerdote. Quando torna da scuola, dice a sua madre «io farò il prete». Significativo che il libro esca proprio il 29 giugno, anniversario della sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1949, quando aveva 23 anni. Ma in tutta la sua vita sarà anche in qualche modo esploratore e scienziato, con avventure e scoperte: il viaggio in America, la lotta per i diritti dei disabili, l’invenzione della casa famiglia, le missioni e l’incontro con il volto di tanti poveri che hanno segnato il suo cammino.

Il libro è disponibile in tutte le librerie, anche on-line, oppure si può acquistare direttamente dallo shop della casa editrice.

Per approfondire leggi anche “Don Oreste esploratore del cuore”

VEDI il video https://youtu.be/VoFsFIDHfwU

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Emilia Romagna: Pubblicato il bando di Servizio Civile Regionale 2020 https://it.zenit.org/2020/07/01/emilia-romagna-pubblicato-il-bando-di-servizio-civile-regionale-2020/ Wed, 01 Jul 2020 11:10:08 +0000 https://it.zenit.org/?p=122002 Con la Comunità Papa Giovanni 12 posti in 4 province della Regione -
Comunicato Stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII

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E’ stato pubblicato il bando di Servizio Civile Regionale (SCR) per selezionare ragazze e ragazzi che intendono svolgere attività di solidarietà, tutela dei diritti sociali, servizi alla persona ed educazione su tutto il territorio Emiliano Romagnolo. C’è tempo fino a sabato 25 luglio per candidarsi. Possono partecipare i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, senza distinzione di cittadinanza.

Con la Comunità Papa Giovanni XXIII sono disponibili 4 posti in provincia di Bologna nell’ambito dell’assistenza a persone con disabilità; 4 posti in provincia di Ferrara nell’ambito dell’assistenza a persone con disabilità e vittime di dipendenze; 1 posto in provincia di Modena nell’ambito dell’assistenza a minori nel territorio comunale di Mirandola, riservato a giovani con bassa scolarizzazione; 3 posti a Rimini in supporto a minori migranti e persone senza fissa dimora, di cui 1 posto riservato a giovani con bassa scolarizzazione.

La durata dei progetti è di 11 mesi nelle province di Bologna, Ferrara e Rimini, mentre è di 10 mesi per il progetto in Provincia di Modena.

Informazioni sui progetti e sulle modalità di candidatura: www.odcpace.org/new/index.php/progetti-scr-a-bando

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Papa Francesco: “Servono vere e proprie catene di solidarietà” https://it.zenit.org/2020/07/01/servono-vere-e-proprie-catene-di-solidarieta/ Wed, 01 Jul 2020 11:02:42 +0000 https://it.zenit.org/?p=121999 Papa Francesco contro l‘indifferenza ed egoismi

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“[…] In queste settimane, la vita di milioni di persone è cambiata all’improvviso. Per molti, rimanere a casa è stata un’occasione per riflettere, per fermare i frenetici ritmi della vita, per stare con i propri cari e godere della loro compagnia. Per tanti però è anche un tempo di preoccupazione per l’avvenire che si presenta incerto, per il lavoro che si rischia di perdere e per le altre conseguenze che l’attuale crisi porta con sé. Incoraggio quanti hanno responsabilità politiche ad adoperarsi attivamente in favore del bene comune dei cittadini, fornendo i mezzi e gli strumenti necessari per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa e favorire, quando le circostanze lo permetteranno, la ripresa delle consuete attività quotidiane.

Non è questo il tempo dell’indifferenza, perché tutto il mondo sta soffrendo e deve ritrovarsi unito nell’affrontare la pandemia”, ha sottolineato Papa Francesco nel messaggio Urbi et Orbi il 12 aprile. “Gesù risorto doni speranza a tutti i poveri, a quanti vivono nelle periferie, ai profughi e ai senza tetto. Non siano lasciati soli questi fratelli e sorelle più deboli, che popolano le città e le periferie di ogni parte del mondo. Non facciamo loro mancare i beni di prima necessità, più difficili da reperire ora che molte attività sono chiuse, come pure le medicine e, soprattutto, la possibilità di adeguata assistenza sanitaria. In considerazione delle circostanze, si allentino pure le sanzioni internazionali che inibiscono la possibilità dei Paesi che ne sono destinatari di fornire adeguato sostegno ai propri cittadini e si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri.

Non è questo il tempo degli egoismi, perché la sfida che stiamo affrontando ci accomuna tutti e non fa differenza di persone. Tra le tante aree del mondo colpite dal coronavirus, rivolgo uno speciale pensiero all’Europa. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, questo continente è potuto risorgere grazie a un concreto spirito di solidarietà che gli ha consentito di superare le rivalità del passato. È quanto mai urgente, soprattutto nelle circostanze odierne, che tali rivalità non riprendano vigore, ma che tutti si riconoscano parte di un’unica famiglia e si sostengano a vicenda. Oggi l’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative. L’alternativa è solo l’egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni. […]”

“[…] Il Signore, offrendosi a noi semplice come il pane, ci invita anche a non sprecare la vita inseguendo mille cose inutili che creano dipendenze e lasciano il vuoto dentro. L’Eucaristia spegne in noi la fame di cose e accende il desiderio di servire. Ci rialza dalla nostra comoda sedentarietà, ci ricorda che non siamo solo bocche da sfamare, ma siamo anche le sue mani per sfamare il prossimo. È urgente ora prenderci cura di chi ha fame di cibo e dignità, di chi non lavora e fatica ad andare avanti. E farlo in modo concreto, come concreto è il Pane che Gesù ci dà. Serve una vicinanza reale, servono vere e proprie catene di solidarietà. Gesù nell’Eucaristia si fa vicino a noi: non lasciamo solo chi ci sta vicino! […]”, così Papa Francesco durante la Santa Messa nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo il 14 giugno.

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