Sessanta tra deputati e senatori a favore della vita e della famiglia

Nasce un intergruppo parlamentare per contrastare l’inverno demografico

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di Luca Marcolivio

ROMA, giovedì, 9 febbraio 2012 (ZENIT.org) – “Difesa di diritti fondamentali quali il riconoscimento della persona dal concepimento alla morte naturale, garanzie per il diritto all’obiezione di coscienza, conclusione dell’iter parlamentare per la legge che impedisce l’eutanasia, proclamazione di una giornata per la vita e la famiglia”. Sono alcune delle iniziative che il gruppo interparlamentare per la vita da subito promuoverà.

Lo ha annunciato oggi il senatore Stefano De Lillo, aprendo i lavori del primo incontro dell’”Associazione Intergruppo Parlamentare per il valore della vita”, cui hanno dato la loro adesione 60 parlamentari di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.

“L’Associazione – ha spiegato il senatore De Lillo – oltre a difendere il diritto alla vita, vuole farsi strumento sinergico tra Governo e Parlamento, individuando attraverso una serie di iniziative di carattere politico e culturale, problematiche importanti quali la crescita demografica, l’obiezione di coscienza, l’intangibilità della vita dal suo concepimento alla sua fine naturale, il prepensionamento anticipato di genitori di disabili gravi, tutti temi di cui il Parlamento deve riappropriarsi e dare loro una rapida normativa”.

A proposito della legge sul fine vita, l’onorevole Eugenia Roccella, già sottosegretario al Ministero della Salute, ha invitato il Parlamento ad andare avanti, considerando che il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha dichiarato che il Governo prenderà atto di quanto verrà deciso in aula.

L’onorevole Ada Spadoni Urbani ha sottolineato l’impegno dell’Intergruppo per far rispettare il diritto all’obiezione di coscienza anche dei farmacisti, soprattutto di fronte al tentativo manifesto di diffondere massicciamente pillole abortive camuffate da anticoncezionali.

L’onorevole Sandro Oliveri ha raccontato della grande partecipazione alla marcia per la vita che si è svolta a Palermo ed ha sottolineato di aver presentato una proposta di legge per istituire la giornata per la famiglia. “Sembrerà paradossale – ha affermato Oliveri – ma tra tante giornate dedicate ai temi più disparati, non c’è nel nostro Paese una giornata per la famiglia”.

Il senatore De Lillo, che aveva già presentato una proposta di legge per istituire una giornata per la vita, ha suggerito di riformulare una proposta complessiva per una giornata per la vita e per la famiglia.

A questo proposito domenica scorsa, l’associazione aveva diffuso una nota in cui condivideva il messaggio Giovani per la Vita dei Vescovi ed annunciava “il suo impegno a sostegno della promozione della vita in ogni suo momento e sotto ogni aspetto”.

“La crisi economica che ha colpito il nostro Paese – continuava la nota – non può trovare soluzione se non si torna ad una crescita demografica significativa. Inoltre il crollo delle nascite negli ultimi quarant’anni ha determinato un grave squilibrio. È evidente che per realizzare una significativa crescita economica c’è bisogno di giovani”.

“Il diritto alla vita costituisce un prius antropologico – ha concluso De Lillo -. Esso è più che un diritto fondamentale. È, anzi, la condizione che rende possibile ogni altro diritto”.

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ZENIT Staff

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