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Amaseno: si è aperto il giubileo di San Lorenzo

Ricorre il quarto centenario della prima liquefazione del sangue del martire custodito nella chiesa Collegiata di santa Maria Assunta

Sabato 28 giugno, primi vespri della solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo, la comunità di Amaseno ha vissuto un evento unico nella sua lunga storia: il vescovo diocesano, Ambrogio Spreafico, ha aperto il Giubileo straordinario che commemora il quarto centenario dalla prima liquefazione del sangue del martire Lorenzo custodito nella chiesa Collegiata di santa Maria Assunta.

Con la solenne cerimonia dell’apertura della Porta Santa, situata sul lato destro della chiesa, nella prossimità della cappella di San Lorenzo, è iniziato ufficialmente quell’anno di particolari grazie che il Sommo pontefice Francesco ha voluto paternamente elargire alla comunità di Amaseno e a quanti si recheranno in pellegrinaggio a venerare l’insigne reliquia.

È di questi giorni il rescritto della Penitenzieria Apostolica che comunica al Vescovo l’accoglienza della sua richiesta fatta al Santo Padre di concedere l’Indulgenza plenaria a quanti, pentiti dei loro peccati, passeranno per la Porta santa e rivolgeranno al Signore le loro suppliche e le loro preghiere per l’intercessione del martire Lorenzo.

È stata una giornata indimenticabile che va ad arricchire, come una gemma preziosa, la lunga e nobile storia di Amaseno, destinata dalla Provvidenza divina a diventare custode di una tra le più insigni reliquie della cristianità: il sangue di san Lorenzo, esempio di fulgido martirio, testimone dell’amore  senza compromessi verso Dio e i fratelli, servitore della carità; un sangue che ormai da quattrocento anni regala alla comunità di Amaseno energia e vitalità nuove rendendo presente, nel fenomeno della liquefazione, la presenza gloriosa di san Lorenzo.

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