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Muore a 91 anni il cardinale Mejía, grande amico del Papa

Il porporato argentino, malato da tempo, era ricoverato nella Clinica romana Pio XI. Il Pontefice: “Pastore fedele e competente, dedito alla missione evangelizzatrice”

Dopo una lunga malattia, è morto questa notte, a Roma, il cardinale Jorge Mario Mejía. Aveva 91 anni. Papa Francesco ha espresso tutto il suo cordoglio in un telegramma indirizzato al fratello del porporato, il cui servizio “in diversi organi della Santa Sede” è stato sempre contraddistinto da “fedeltà e competenza”. Nel messaggio, il Pontefice assicura la sua preghiera e vicinanza ai familiari e a tutti coloro che si associano al dolore per la dipartita di questo “pastore dedito alla missione evangelizzatrice”.

Oltre al nome e alla nazionalità – anche Mejía come Bergoglio era nato a Buenos Aires, il 31 gennaio 1923 – il cardinale e il Papa regnante erano legati da una lunga e solida amicizia, come ricorda Francesco stesso nel telegramma. Lo scorso 16 novembre, infatti, dopo aver incontrato un gruppo di fedeli argentini alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, il Santo Padre si era recato in visita nella Clinica romana Pio XI dove il porporato era ricoverato da parecchio tempo.

Le esequie si terranno giovedì 11 dicembre alle ore 11.30 all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. La Liturgia Esequiale sarà celebrata dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio, e, al termine della celebrazione, Papa Francesco presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

Con la morte di Mejía, il Collegio Cardinalizio risulta composto da 208 cardinali, di cui 112 elettori e 96 non elettori. 

Archivista e Bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa, Jorge Mario Mejía era stato creato cardinale da San Giovanni Paolo II nel Concistoro del 2001. Fu lui a preparare, proprio sotto il pontificato di Wojtyla, la storica visita del Papa alla Sinagoga di Roma e poi l’Incontro dei leader religiosi ad Assisi, avvenuti entrambi nel 1986.

Tra gli incarichi svolti, fu anche vicepresidente del dicastero “Giustizia e Pace”, segretario della Congregazione per i Vescovi e infine, dal 1998 al 2003, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa.

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