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ULTIMA NOTIZIA

Spunti teologici su Amoris Laetitia

Alterità, reciprocità e differenze e dinamismo dell’amore coniugale. Gli interventi di don Massimo Naro e don Giuseppe Alcamo presso la Facoltà Teologica di Sicilia

Sinodo… e sassolini nella scarpa

In vista dell’imminente assise di ottobre, un sacerdote risponde, alla luce del magistero della Chiesa, ad alcune ‘chiacchiere da bar’ su comunione ai divorziati risposati, coppie omosessuali, ‘divorzio cattolico’

Teologia e pastorale nel pensiero del card. Müller

Aprendo la sessione plenaria della Commissione teologica internazionale, di cui è presidente, il porporato ha ribadito che ogni divisione tra “teoria” e “prassi” della fede “sarebbe il riflesso di una sottile eresia cristologica”

La Lateranense studia la “Lumen Gentium”

Da domani, la tre giorni per celebrare i 50 anni della costituzione dogmatica che Giovanni Paolo II definì “chiave di volta di tutto il magistero conciliare”. Ospiti i cardinali Amato e Müller

“Ragazzi, vi racconto Papa Wojtyla”

Il libro della vaticanista Giovanna Chirri su Giovanni Paolo II arricchisce la proposta della Lev sul Papa presto santo

La crisi giuridica

Intervista all’arcivescovo Giampaolo Crepaldi sul V Rapporto sulla Dottrina Sociale della Chiesa nel Mondo

15-16 giugno: il weekend per la Vita

L’evento dell’Anno della Fede, a 18 anni dalla pubblicazione della “Evangelium Vitae”, l’enciclica che spazzò via molti dubbi sui temi bioetici

15-16 giugno: il weekend per la Vita

L’evento dell’Anno della Fede, a 18 anni dalla pubblicazione della “Evangelium Vitae”, l’enciclica che spazzò via molti dubbi sui temi bioetici

La teologia del creato da Paolo VI a Papa Francesco

Con l’invito alla “custodia del creato”, in cui è contenuto tutto il dna della Dottrina Sociale della Chiesa, Papa Bergoglio si colloca nel tracciato degli insegnamenti dei suoi predecessori

Ricominciamo dal 26 febbraio

Dichiarazione dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân sulle prossime elezioni politiche

“La voce di Jasna Góra”

Pubblicato il volume che raccoglie le conferenze di mons. Nowak, metropolita di Czestochowa, ai Parlamentari polacchi, durante il loro tradizionale pellegrinaggio al Santuario

La Chiesa e gli Ufo

L’esistenza degli extraterrestri metterebbe in crisi la Chiesa cattolica? Il pensiero del famoso scrittore di fantascienza, Isaac Asimov

Dottrina Sociale della Chiesa e Welfare

In questo momento di crisi, si sente la mancanza del progetto dei Padri costituenti dell’Europa, il cui centro erano la persona e il bene comune

Dottrina Sociale della Chiesa e Welfare

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Benedetto XVI istituisce l’Anno della fede con un Motu Proprio

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 17 ottobre 2011 (ZENIT.org) – La “porta della fede” è sempre aperta ed è la chiave per l’ingresso nella Chiesa di Dio. È attraverso tale concetto che Papa Benedetto XVI introduce il Motu proprio che indice l’Anno della fede.

Il cammino della Fede, spiega il Papa, dura tutta la vita, dal Battesimo al “passaggio attraverso la morte alla vita eterna”.

“Capita ormai non di rado – osserva il Pontefice – che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune”.

Tuttavia, sulla scia del Vangelo di Matteo, “non possiamo accettare che il sale diventi insipido e la luce sia tenuta nascosta” (cfr Mt 5,13-16) e l’uomo, ancora oggi, “può sentire di nuovo il bisogno di recarsi come la samaritana al pozzo per ascoltare Gesù, che invita a credere in Lui e ad attingere alla sua sorgente, zampillante di acqua viva” (cfr Gv 4,14).

Da qui l’istituzione di un Anno della fede che, come preannunciato dal Santa Padre durante l’Angelus di ieri, inizierà l’11 ottobre 2012 (50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II) e si concluderà il 24 novembre 2013, solennità di Cristo Re dell’Universo.

Il precedente Anno della Fede fu indetto da Paolo VI nel 1967, due anni dopo il Concilio e, come ricordato da Papa Ratzinger, esso si iscriveva nel rinnovamento della Chiesa post-conciliare che, come qualsiasi rinnovamento, “passa anche attraverso la testimonianza offerta dalla vita dei credenti”.

Alla fede è strettamente legata la missione: “l’amore di Cristo che colma i nostri cuori ci spinge ad evangelizzare”, scrive infatti il Papa. La nuova evangelizzazione, inoltre, è un supporto alla fede, in quanto essa “cresce quando è vissuta come esperienza di un amore ricevuto e quando viene comunicata come esperienza di grazia e di gioia”.

Sant’Agostino, citato dal Santo Padre, ci insegna che i credenti “si fortificano credendo”; solo in questo modo la fede cresce e si rafforza; non c’è altra possibilità per possedere certezza sulla propria vita se non abbandonarsi, in un crescendo continuo, nelle mani di un amore che si sperimenta sempre più grande perché ha la sua origine in Dio”.

Benedetto XVI istituisce l’Anno della fede con un Motu Proprio

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 17 ottobre 2011 (ZENIT.org) – La “porta della fede” è sempre aperta ed è la chiave per l’ingresso nella Chiesa di Dio. È attraverso tale concetto che Papa Benedetto XVI introduce il Motu proprio che indice l’Anno della fede.

Il cammino della Fede, spiega il Papa, dura tutta la vita, dal Battesimo al “passaggio attraverso la morte alla vita eterna”.

“Capita ormai non di rado – osserva il Pontefice – che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune”.

Tuttavia, sulla scia del Vangelo di Matteo, “non possiamo accettare che il sale diventi insipido e la luce sia tenuta nascosta” (cfr Mt 5,13-16) e l’uomo, ancora oggi, “può sentire di nuovo il bisogno di recarsi come la samaritana al pozzo per ascoltare Gesù, che invita a credere in Lui e ad attingere alla sua sorgente, zampillante di acqua viva” (cfr Gv 4,14).

Da qui l’istituzione di un Anno della fede che, come preannunciato dal Santa Padre durante l’Angelus di ieri, inizierà l’11 ottobre 2012 (50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II) e si concluderà il 24 novembre 2013, solennità di Cristo Re dell’Universo.

Il precedente Anno della Fede fu indetto da Paolo VI nel 1967, due anni dopo il Concilio e, come ricordato da Papa Ratzinger, esso si iscriveva nel rinnovamento della Chiesa post-conciliare che, come qualsiasi rinnovamento, “passa anche attraverso la testimonianza offerta dalla vita dei credenti”.

Alla fede è strettamente legata la missione: “l’amore di Cristo che colma i nostri cuori ci spinge ad evangelizzare”, scrive infatti il Papa. La nuova evangelizzazione, inoltre, è un supporto alla fede, in quanto essa “cresce quando è vissuta come esperienza di un amore ricevuto e quando viene comunicata come esperienza di grazia e di gioia”.

Sant’Agostino, citato dal Santo Padre, ci insegna che i credenti “si fortificano credendo”; solo in questo modo la fede cresce e si rafforza; non c’è altra possibilità per possedere certezza sulla propria vita se non abbandonarsi, in un crescendo continuo, nelle mani di un amore che si sperimenta sempre più grande perché ha la sua origine in Dio”.