Lettura

È il primo giorno di Quaresima: un tempo prezioso in cui tutti, fedeli e ministri, siamo chiamati a fare un buon cammino di “esercizio spirituale”, discepoli della Parola di Dio. Siamo aiutati dal profeta Gioele a «ritornare al Signore con tutto il cuore» e da Paolo a «lasciarci riconciliare da Dio». Per questo l’evangelista Matteo ci annuncia il cuore, il centro (cap. 6) del Discorso della montagna: messaggio di Gesù. 

Meditazione

Gesù, nei detti del Vangelo, proprio nel capitolo centrale (cap. 6) del primo discorso matteano di Gesù (capp. 5-7) ci offre con rilievi molto importanti una vera “autostrada” salvifica a tre corsie: elemosina, preghiera, digiuno. Ci viene subito immediato il voler riconoscere il fondamento divino di questo nostro cammino nella Quaresima dell’Anno della fede: una fede che spera e che ama. Dunque l’elemosina è l’espressione della carità-amore credente che prende sul serio la povertà e ogni forma di bisogno umano. La preghiera è frutto e nutrimento ad un tempo della fede che è incontro, rapporto vitale, crescita continua in Gesù e con Gesù. Il digiuno è l’espressione della fede che spera, della speranza che ci fa crescere in una libertà continuamente liberata dalle passioni e dai capricci che ci inschiaviscono e ci impediscono di sacrificarci, di saper offrire le nostre privazioni per amore, e avere un futuro bello davanti a noi o per i nostri cari. Questa triplice proposta, unica strada con scelte interagenti, complementari ed espressive dell’unica Fede nel Signore Gesù (nel Padre e nello Spirito) sono connotate dall’autenticità, dal rapporto vivo personalissimo con il Buon Dio, Padre. Non dobbiamo inquinarle da un protagonismo suicida, da un farsi vedere e far sapere falsificante e distorcente. Dobbiamo «entrare nella nostra stanza», nel nostro io, nel nostro cuore. E vedercela solo con Lui, che ci dà la forza e la gioia del vivere e impegnarci. «Il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà».

Preghiera

Perdonami Signore per i miei peccati, per le mie omissioni, per le mie vanterie. Crea in me un cuore nuovo, uno spirito saldo. Dammi sempre la gioia della tua salvezza.

Agire

Voglio impegnarmi in questa Quaresima a non passare giorno senza una preghiera cordiale, un piccolo sacrificio per chi è in necessità, un sorriso per chi mi appare infelice.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it