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Gioia fraterna, pastorale vocazionale e periferie

La road map dei guanelliani in Cile, Argentina e Paraguay

Tre gli accenti posti dal Capitolo che ha visto i guanelliani di Cile, Argentina e Paraguay, insieme nel mese di febbraio. “La gioia fraterna”, spiega padre Carlos Blanchoud, Superiore Provinciale “punto essenziale, vissuto e da coltivare. Valore grande unito al senso di appartenza alla comunità, alla Provincia e alla Congregazione. Questo ha generato anche tra le mozioni una maggior attenzione da porre al benessere fisico e spirituale dei confratelli, attenzione alla persona perché la sua gioia sia sempre piena”.

Ancora investire nella pastorale vocazionale, “diversa da quella giovanile e più specifica, più approfondita. In questo senso abbiamo preso in considerazione la riapertura del seminario di Areguà, mettendo in rete l’animazione vocazionale con la proposta del seminario minore, casa di formazione e scegliendo per questo dei confratelli che si dedichino a questo prezioso servizio: generare vocazioni”.

Infine, in linea con il magistero di Papa Francesco, rinnovare l’attenzione e il supporto alle periferie. “Pensiamo in particolare alle missioni di Caaguazù in Paraguay, dove abbiamo una scuola speciale per disabili di famiglie molto povere, e una parrocchia con 60 cappelle; ad Oran in Argentina dove è attivo un doposcuola con colazione e pranzo per bambini molto poveri e si sta valutando di allargare il supporto sempre nel pomeriggio ad anziani e “Buoni Figli”; infine a Coyhaique nella Patagonia cilena, dove i nostri Cooperatori gestiscono un ricovero per anziani e il Vicariato Apostolico ha pochi sacerdoti in un grande territorio, dal clima rigido e dalle comunicazioni difficili”, vere frontiere missionarie per l’Opera don Guanella in Sud America, che conta nella Provincia Cruz del Sur 50 religiosi e 10 giovani in formazione.

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