Guanelliani: si riuniscono i capitoli delle Province d'Italia

Nuova dimensione comunitaria, profezia e condivisione con i laici sono le priorità emerse nella congregazione

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Rispondere all’esigenza di una nuova dimensione di vita fraterna, recuperare la profezia della testimonianza e la condivisione del carisma con i laici. Sono le tre priorità emerse, con accenti diversi, nei Capitoli delle due Province dei guanelliani in Italia.

“Una nuova dimensione già caratterizza la nostra Provincia – spiega P. Marco Grega, Superiore della Provincia Sacro Cuore che comprende Nord Italia, Svizzera e Israele – quella dell’interculturalità delle nostre comunità, chiamata ad essere espressione profetica di fraternità evangelica, affrontandone con responsabilità le esigenze: conoscenza dell’altra cultura, consapevolezza del comune carisma e corresponsabilità nella missione.

 Per questo è necessario far crescere le comunità verso una maggior trasparenza di testimonianza, curandone la composizione, il giusto equilibrio tra esigenze dell’attività e reali possibilità di vita fraterna, valorizzarne la funzione vocazionale, favorendo possibili esperienze con altre realtà di Vita Consacrata, rinnovando esperienze di condivisione della missione e momenti di formazione con le religiose guanelliane”.

“Rafforzare il potenziale evangelizzatore dellavita fraterna tra noi religiosi – aggiunge P. Nino Minetti, Superiore della Provincia Romana – perché diventi realtà attraverso l’accoglienza e l’attenzione reciproca, la comunione dei beni materiali e spirituali, la correzione fraterna ed il rispetto per i confratelli più deboli”.

La promozione poi di una nuova e più matura espressione ecclesiale della presenza dei guanelliani nelle Chiese locali, incentivando relazioni di amicizia, ospitalità e accoglienza con il clero locale, in uno stile di apertura al proprio territorio.

“Caratterizzare sempre meglio la nostra identità carismatica nella pastorale parrocchiale – sottolinea P. Grega – esprimendo l’identità samaritana con attenzione privilegiata ai bisogni e alle emergenze del territorio, mantendendo e promuovendo il dialogo con le componenti della chiesa locale”.

“E nella missione – aggiunge P. Minetti – essere comunità-nucleo animatore, forza lievitante di evangelizzazione: motore che muove, stimola, coinvolge, mostra la forza ed il fascino del Vangelo e del carisma della carità, stando con i poveri ed arrivando a coloro che il Signore ci affida con il patrimonio pedagogico e spirituale del nostro Istituto”.

Infine promuovere, accompagnare e sostenere la corresponsabilità e la condivisione con i laici, “incrementandone il coinvolgimento nel servizio educativo-riabilitativo-assistenziale, nella amministrazione dei beni, nella azione pastorale, coinvolgendoli nel dare alla parrocchia la fisionomia di parrocchia samaritana, casa tra le case”, sottolinea P. Minetti, “con nuovi metodi di formazione e sperimentando anche nel prossimo triennio – conclude P. Grega – la gestione laicale di un’opera”.

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ZENIT Staff

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