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La Chiesa ortodossa russa combatte la blasfemia

Dopo aver attivato un motore di ricerca che filtra contenuti pornografici e immorali, è nata una Ong che vigilerà sui casi di blasfemia e di cristianofobia

La Chiesa ortodossa russa dichiara guerra alla blasfemia. A inizio marzo è stato infatti creato dal regista Yury Grymov Rublev, un motore di ricerca indirizzato ai fedeli che ha come motto il passo biblico “Cercate e troverete”. Una delle caratteristiche del motore di ricerca è quella di filtrare la pornografia e i contenuti immorali.

Nei giorni scorsi la Chiesa ortodossa russa ha deciso poi di rafforzare la sua presenza al Consiglio d’Europa creando a Strasburgo una Ong che ha la responsabilità di proteggere i credenti contro i casi di blasfemia. Annunciata la sua nascita il 10 marzo, la Ong si pone come un “Centro di monitoraggio dei diritti e della libertà dei cristiani ortodossi in Europa”. L’agenzia esaminerà casi specifici di violazione dei diritti dei credenti e raccoglierà informazioni su profanazioni dei luoghi di culto, intimidazioni dei sacerdoti, insulti ai simboli religiosi. Già attivo, in lingua inglese, il portale orthodoxrights.org, sulla cui pagina principale si legge che “gli ortodossi sono i più vulnerabili per l’intolleranza, la discriminazione e persino la violenza da parte dei sostenitori di una “nuova morale” materialistica, di gruppi aggressivi religiosi e laici”.

“Mentre il centro porrà particolare attenzione  alle violazioni dei diritti dei cristiani ortodossi in Europa – si legge inoltre sul sito – sottolinea però che non si tratta di una richiesta di trattamento speciale per gli ortodossi, ma il tentativo di incoraggiare gli Stati membri del Consiglio d’Europa a rispettare la libertà religiosa in generale”.

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