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A Bologna uno sportello in aiuto delle famiglie in crisi

Apre domani, in presenza anche dell’arcivescovo di Bologna, card. Caffarra, lo ‘Sportello Famiglia e di Conciliazione Familiare” delle Acli

La città di Bologna in campo per sostenere l’integrità della famiglia. Apre infatti lo Sportello Famiglia e di Conciliazione Familiare delle Acli, servizio per famiglie in crisi, soprattutto se con figli. L’inaugurazione è prevista per domani, giovedì 27 novembre, alle ore 18, presso la sede provinciale delle Acli in via delle Lame, 116, nel capoluogo emiliano. Presenzierà anche l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione della neonata “Associazione per la Conciliazione familiare”, presieduta dall’avv. Massimiliano Fiorin, che riunisce avvocati, psicologi e mediatori professionali, tutti provenienti dall’associazionismo cattolico, con il supporto di altre realtà del Terzo settore con cui condividiamo sensibilità e principi.

“A fronte di spontanee richieste di aiuto, nell’ottica di preservare e, finché possibile, salvare la continuità dei legami, lo Sportello Famiglia e di Conciliazione Familiare delle Acli rappresenta – spiega Filippo Diaco, presidente provinciale delle Acli di Bologna – un ambizioso tentativo di stravolgere la mentalità dominante: d’altra parte, i preoccupanti numeri della crisi della famiglia, soprattutto laddove siano coinvolti figli minori, ci impone uno sforzo in questa direzione. L’intento del conciliatore familiare sarà, infatti, quello di perseguire la rimozione delle cause che hanno portato alla crisi della coppia genitoriale o, quanto meno, mitigarne gli effetti più distorti e devastanti. Tutto questo nell’interesse sia dei singoli interessati, sia dei loro figli. Un simile tentativo costituisce un primum nel panorama nazionale”.

Si tratta di un servizio gratuito che non si esaurisce nella semplice consulenza professionale e neppure nella mediazione così come comunemente concepita (un aiuto a “divorziare bene”, accordandosi su patrimonio ed affidamento dei figli). Ciò che si prefigge il servizio è di fungere da vero e proprio tentativo di conciliazione, volto alla salvaguardia dell’integrità della famiglia e a sanare il conflitto. Obiettivo parallelo del progetto – non meno importante – è quello di formare operatori del diritto, della psicologia e mediatori familiari che diano vita ad una nuova professionalità, che sappia intervenire nelle crisi familiari e genitoriali.

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