Libertà di poter amare

Il trillo della sveglia mi ruba un bel sogno, ma mi regala la piena consapevolezza di un dono goduto da sempre, realizzato e posseduto da sempre per sempre

Share this Entry

Era da tempo che non dormivo tanto saporitamente. E’, fra le poche, un’occasione in cui ti puoi svegliare totalmente riposato. Ti senti pronto a dare la tua vita per quel prossimo che il programma della giornata ti fa incontrare.

E’ proprio vero che la mente riposata aiuta a donare le tue energie e mentre doni te stesso godi la libertà da te stesso.

Anche questa mattina la mia giornata è iniziata con il solito “avvenimento”: l’interruzione brusca, se non traumatica del sonno. La colpevole è sempre la sveglia che ti distoglie da un’attività così importante.

Col suo irresistibile, interminabile trillo, la sveglietta mi ha interrotto la suspence gioiosa di chi sta sognando: scaduti i giorni di punizione, stavo per essere liberato dal carcere. “Domani sarai liberato – mi telefonò Alcide la sera precedente – e sarà il giorno più bello della tua vita”.

Volevo incontrare e ringraziare gli amici che mi hanno sempre assistito e visitato; mi aspettavano all’ingresso del carcere per portarmi a godere con loro un pranzo in libertà.

Né amici né pranzo, ma solo un lento e faticoso risveglio che mi immetteva in una più piena e meravigliosa consapevolezza d’un dono goduto da sempre, realizzato e posseduto da sempre per sempre.

Ben venga il tormento, mi spacchi i timpani il trillo della sveglia! Mi ruba un bel sogno, ma mi regala la piena consapevolezza della libertà di poter amare che ho in Dio e che mi sorprenderà in eterno.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui. 

Share this Entry

Andrea Panont

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione