Lettura

La ricchezza dei testi della Scrittura di oggi ci invita ad entrare nel mistero della “Parola” donata da Dio all’uomo; parola che, come il seme gettato dal seminatore, è destinata a produrre un abbondante frutto. Anche Isaia, sette secoli prima, aveva preparato profeticamente questa rivelazione. «Tu visiti la terra, la disseti, la ricolmi di ricchezze»,canta anche il Salmista; è tutto un inno alla bontà di Dio che si dona gratuitamente all’uomo, come la pioggia che scende dal cielo. E la terra della nostra anima è in attesa impaziente della rivelazione di Dio e della redenzione in Cristo.

Meditazione

La parabola del seminatore ci tocca profondamente. È un’opera maestra che nasce dal cuore di Cristo il quale conosce profondamente l’animo umano e tutte le sue diverse situazioni. È schietta e breve, e tesse la trama in tal modo che comunica un messaggio profondo, spirituale, attraverso un linguaggio concreto, esistenziale. Lui stesso poi rivela il senso della parabola, dinanzi alla richiesta dei suoi discepoli. «Parte del seme cadde sulla strada…». Il Signore pone in guardia dai nemici che insidiano l’anima; la vita è un vero combattimento. Il Maligno, se non stiamo attenti, è disposto a “rubare” ciò che viene seminato nel cuore. Sentiamo dire cose che ci fanno riflettere, vediamo degli esempi di vita che ci scuotono, leggiamo notizie o scritti che ci colpiscono, perché ci parlano della verità, ma se tutto rimane in superficie si può facilmente perdere. È necessario scavare con le mani del  nostro impegno più a fondo per proteggere il seme, annaffiare la terra intorno con la nostra dedizione costante, sradicare le spine e i rovi che possono infestare il campo della nostra vita, cioè le preoccupazioni del mondo e l’attrazione ingannevole delle ricchezze. È necessario tenere sempre pulito e fecondo il campo della nostra anima, del nostro lavoro quotidiano, in modo che possa essere piantato da Dio il buon seme della sua parola che è dono di vita. Basta prestarsi all’azione di Dio e collaborare con tutte le forze. Allora vedremo germinare e crescere anche i deserti apparenti delle nostre miserie. Madre Teresa di Calcutta cominciò da sola a raccogliere i primi moribondi; sembrava una impresa disperata… Un giorno uno di essi prima di morire le disse: «Grazie; ho vissuto tutta la mia vita come un animale. Oggi muoio come un uomo». E il piccolo seme ha portato un frutto immenso in tanti campi del mondo marcati apparentemente dalla sterilità e dalla disperazione. 

Preghiera

O Signore, fa’ che disponga il campo della mia vita nel miglior modo possibile. Aiutami a dissodarlo e prepararlo e poi rendi Tu feconda la mia terra, per la gloria di tuo Padre e il bene di tutti gli uomini, miei fratelli. 

Agire

Oggi sarò particolarmente attento alla Parola di Dio, perché porti frutto nel mio cuore. 

Meditazione del giorno a cura dipadre Paolo Cerquitella, L.C., tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it