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Medio Oriente: la preoccupazione del Papa per il traffico di armi

Alla presenza delle più importanti autorità della Santa Sede, Francesco ha introdotto la riunione dei nunzi della regione in Segreteria di Stato, auspicando iniziative di solidarietà per i cristiani perseguitati

In considerazione della grave situazione venutasi a creare in questi ultimi mesi in Medio Oriente, sono stati convocati in Vaticano, dal 2 al 4 ottobre, per desiderio di papa Francesco, i Rappresentanti Pontifici presenti nella Regione. L’incontro, che si svolge nella Segreteria di Stato, ha come tema principale: La presenza dei Cristiani in Medio Oriente.

Alla riunione partecipano anche i Superiori della Segreteria di Stato e dei Dicasteri della Curia Romana direttamente interessati alla questione, nonché gli Osservatori Permanenti della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra, e il Nunzio Apostolico presso l’Unione Europea.

“La riunione è un’espressione della vicinanza e sollecitudine che il Santo Padre per questa importante questione – ha riferito il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi -. Egli stesso ha voluto introdurre i lavori della riunione, ringraziando i partecipanti convenuti per pregare e riflettere insieme su che cosa fare per venire incontro alla drammatica situazione che vivono i cristiani del Medio Oriente e le altre minoranze religiose ed etniche che soffrono a causa della violenza che imperversa in tutta la Regione”.

Con “parole molto sentite” il Santo Padre ha manifestato “la sua preoccupazione per le situazioni di guerra che si vivono in tanti luoghi e per il fenomeno del terrorismo, per il quale la vita delle persona non ha alcun valore”, ha aggiunto.

“Ha accennato al problema del traffico delle armi che è alla base di tanti problemi, nonché al dramma umanitario che vivono molte persone costrette a lasciare i loro Paesi – ha proseguito Lombardi -. Nel ribadire l’importanza della preghiera, il Santo Padre ha auspicato che si possano individuare iniziative e azioni a più livelli, al fine di manifestare la solidarietà di tutta la Chiesa verso i cristiani del Medio Oriente e coinvolgere anche la comunità internazionale e tutti gli uomini di buona volontà, così da rispondere ai bisogni delle numerosissime persone che soffrono nella Regione”.

Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, è intervenuto per “presentare la riunione mettendone in rilievo il significato e lo scopo”, mentre da parte sua, il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, cardinale Leonardo Sandri, ha svolto una relazione generale sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente, “affrontando i diversi aspetti della questione e aprendo un interessante momento di dialogo con i partecipanti”.

In seguito i Rappresentanti Pontifici della Siria e dell’Iraq hanno ragguagliato sulla situazione dei cristiani nei rispettivi Paesi, mentre il Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, cardinale Robert Sarah, ha effettuato un intervento sul ruolo della Chiesa di fronte a questa crisi umanitaria in Medio Oriente. Un altro momento di dialogo ha concluso i lavori di questa mattina.

Nel pomeriggio è prevista una relazione il presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, cardinale Jean-Louis Tauran, sulle prospettive sul dialogo religioso con l’Islam e le sfide che si presentano ai Cristiani in Medio Oriente. In seguito il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, presenterà una relazione sulla sua recente visita in Iraq come Inviato personale del Santo Padre.

Dopo un altro momento di dialogo le sessione odierna avrà termine con la preghiera dei Vespri.

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