Un premio a Totti per fedeltà alla maglia e impegno nel sociale

Al capitano della Roma consegnato il premio ‘Facchetti – il bello del calcio’. E lui devolve l’assegno destinato al vincitore all’ospedale pediatrico Bambino Gesù

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Il premio “Facchetti – il bello del calcio”, giunto alla nona edizione, si è tinto di giallo e di rosso con Francesco Totti. Gli viene attribuito per la sua fedeltà alla maglia e l’impegno nel sociale, secondo le motivazioni scritte da Gianfelice Facchetti, uno dei quattro figli del campione dell’Inter. Il capitano della Roma, emozionato, sale sul palco e ringrazia. Ad attenderlo a Milano nella sala Buzzati, il direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti, il presidente del Coni Giovanni Malagò, quello della Figc Carlo Tavecchio, l’ex ct della Nazionale Marcello Lippi, Adriano Galliani, Claudio Lotito e altri nomi noti del mondo del calcio.

La prima domanda riguarda la famiglia Totti. Il pupone afferma che, anche se suo figlio è bravo a calcio, “per ora cerco di metterlo da parte”. Sullo schermo, dove è passato lo spot di Gazzetta tv, scorrono le immagini dei gol più belli del capitano romanista. Totti ammette: “Mi dispiace non aver conosciuto Giacinto Facchetti. Persone belle come lui fanno bene al calcio”. E continua: “Non immaginavo questa carriera. Indossare un’unica maglia era il mio sogno. Tra poco mi ritirerò. Con la Roma c’è simbiosi”.

Secondo un sondaggio, i tifosi romanisti sono refrattari all’idea di una Roma senza Totti. Lui stesso ribadisce “non è semplice decidere tra la Roma e i trofei. I calciatori vogliono vincere. Forse sono anche più contento di aver vinto meno di quello che avrei potuto”. Attraverso lo schermo arrivano gli auguri di Carlo Verdone, che lo ringrazia per aver riportato allo stadio i padri con i figli. “Come Alberto Sordi sei un mito. Ah Francè, per festeggiare ti invito a cena”. Il capitano sottolinea: “Il calcio italiano deve riportare il figli allo stadio per godere due ore di divertimento, con la crisi ancora più necessarie. E anche noi giocheremo meglio”. Sulla Nazionale afferma: “Sono felice di aver vinto il Mondiale del 2006 grazie a Marcello Lippi. Dopo l’incidente mi ha spinto ad andare avanti”.

A Totti va l’assegno da 10.000 €, che lui devolve all’ospedale pediatrico Bambino Gesù. “Mi gratifica aiutare chi ha bisogno. Ma mi piace farlo in modo privato”. Inoltre ha deciso di donare la sua maglia autografata alla Fondazione Cannavò, sarà venduta per raccogliere fondi in un’asta on line. Tra i presenti anche Galliani, storico dirigente del Milan, il quale ammette “di aver voluto prendere Totti, il rosso lo abbiamo anche noi”. Il presidente della Lazio Lotito ricorda i comportamenti professionali del capitano romanista e la vicinanza ai valori dello sport. Marco Fassone, direttore generale dell’Inter, ricorda di Totti: “Contro di noi uno dei gol più belli. Con Totti la Roma è un ottimo avversario”.

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Alessandra Gaetani

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