Lettura

È una storica catechesi, quella di oggi, fatta da Paolo nella sinagoga. Cuore del suo primo viaggio. La prima grande catechesi ai Giudei fuori della Palestina. Dove il nocciolo è fatto da due punti precisi: Dio ha un piano di salvezza. E lo porta a “compimento” in Cristo Gesù. Il segno di questa pienezza è la certezza della sua risurrezione, testimoniata da nomi e volti precisi. Cristo, cioè, è «il fine della storia umana, il punto focale dei desideri della storia e della civiltà, il centro del genere umano, la gioia di ogni cuore, la pienezza delle nostre aspirazioni», come ci dice con termini bellissimi la Gaudium et Spes

Meditazione

È un Vangelo breve ma profondo, dove c’è tutto quello che ci occorre per essere felici e per camminare spediti verso il Signore nostro. Dio è luce di gioia e nessuna tenebra di paura è in lui. L’esperienza della tristezza nella nostra vita, spesso, non ci fa andar avanti, ci argina verso timori e dubbi, ci blocca, ci rende vulnerabili al punto da non riuscire a trovare la forza per lottare. Ma è importante eliminare quanto resiste al bisogno di Dio che è in noi. La pienezza del mistero di Dio, presente e rivelato in Gesù Cristo, deve sottrarci alla tristezza. Quando Gesù si rivolge ai discepoli, dicendo loro di aver fede e di non essere crucciati per la sua partenza verso il cielo, indica, in fondo, che la via per ritrovarlo e per stare con lui per sempre è Lui stesso. Gesù sa bene che la sua assenza visibile provocherà un vuoto nell’animo dei discepoli, ma li tranquillizza esortandoli a credere in Lui che li ama. Ci anticipa Gesù, presso la casa del Padre, per preparare a ciascuno di noi un posto accanto a lui. Quanti sospiri raccoglie Gesù dal nostro cuore turbato. «La Sapienza ha imbandito un banchetto» (Pr 9,1-6) a cui siamo invitati tutti. Il suo non è un addio. Nelle parole che pronuncia si avverte che là, dove lui è, anche noi saremo con lui. Dobbiamo gustare la dolcezza e la forza di credere in quanto ci ha promesso. Gesù è il tradito, non può tradire. Gesù è l’abbandonato, non può lasciarci soli. Gesù è il crocifisso, non può non spezzare le catene della nostra paura. Sappiamo per certo che Lui è lassù ad aspettarci. Ciò che conta è non sbagliare strada. Compiere così la via tracciata dal suo sangue, dal suo sacrificio, dal suo amore. 

Preghiera

O Padre, grazie della certezza del posto che hai preparato per noi in cielo. Perché tu diventi così il punto focale dei nostri desideri ed aspirazioni, la pienezza della nostra felicità. Aiutaci ad avere sempre fede in te, fino in fondo, a non essere mai separato da te!. Amen. 

Agire

Vinci la paura di restare solo. Alza gli occhi al cielo. Credi nel bene. Sempre. C’è un posto per te, tra le braccia di Dio. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor GianCarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it