Lettura

Il libro degli Atti delinea, con chiarezza, un metodo missionario che è sempre stato fecondo. Ripetuto mille volte, nella storia. Valido anche oggi. È fatto di cinque parole: la persecuzione che provoca la dispersione e non la disperazione. Ma da essa, rinasce una nuova evangelizzazione, per diventare infine guarigione per tanti. Filippo ne è il protagonista. Sa raccogliere le lacrime dei dispersi per farle diventare segno di vittoria sul male. Con le grida dei diavoli e la gioia della città. Questa è la volontà del Signore Gesù: non perdere nulla di quanto il Padre gli ha affidato e ridare vita nuova a tutti.

Meditazione

Mangiare il Pane della vita è già credere. E allora perché non accogliere questo Pane? Perché esitiamo a sederci alla mensa della vita? Perché non spezzarlo per produrre gemme d’amore nel mondo? L’amore divino si è comunicato a noi per mezzo di Gesù. Ma non sempre sappiamo gustare pienamente la gioia di avere il Signore sempre con noi. Abbiamo la possibilità di non mancare di nulla, ma tentenniamo a donarci a Colui che farebbe della nostra vita un’alba splendida per altre vite. Lo lasciamo chiuso nel tabernacolo, solo, lontano dal nostro cuore. Questo perché ignoriamo le meraviglie che Egli può far spuntare in noi. Preferiamo stare chiusi nel nostro inverno. Che follia rinunciare alla primavera. Che tristezza non assaporarla nei suoi colori, nelle sue dolcezze infinite. Dobbiamo ripensare la nostra fede, indagare se in essa arde la fiamma di voler Dio al di sopra di tutto. Il Pane disceso per volontà del Padre non è altro che la porta dei cieli. Perché non varcarla? Perché non vivere alla presenza del Signore che ha il potere su tutto ciò che è stato creato nei cieli e sulla terra? Vedere Gesù non significa anelare ad avere apparizioni né visioni di alcun genere, bensì dilatare il respiro del nostro cuore con quello del Risorto che si china nelle nostre morti e mortificazioni quotidiane, causate dall’ingiustizia e dalle forze del male, per farci risalire da esse, per abilitarci a vincerle. Anche noi dovremmo diffondere il profumo della nostra volontà unita a quella di Dio come fanno i gigli, come da incensieri silenziosi che pervadono le strade del mondo del nome dolcissimo di Gesù. Che libertà regale sarà allora quella ottenuta dal Liberatore che disse: “Il mio Regno non è di questo mondo”.

Preghiera

O Dio, che vuoi che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità, invia, ti preghiamo, operai nella tua messe e dona loro di annunciare con fede incrollabile la tua Parola, perché il tuo Vangelo si diffonda e sia glorificato e tutti i popoli conoscano te. Solo Dio vero. Amen.

Agire

Non mi scoraggerò nel giorno della persecuzione, ma sentirò che proprio allora Dio sta costruendo la sua storia d’amore con me, sigillata nell’incontro con il Pane della vita.

Meditazione del giorno a cura di monsignor GianCarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it