ROMA, domenica, 1 maggio 2011 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II è riuscito a far sì che i giovani si lasciassero conquistare dall'amore di Cristo. E' quanto ha ricordato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, nel suo editoriale per Octava Dies, il settimanale informativo del Centro Televisivo Vaticano. 

“Benedetto XVI – ha detto il portavoce vaticano – è il primo Papa dei tempi moderni che può proclamare Beato il suo Predecessore, di cui è stato per oltre due decenni uno dei principali collaboratori”.

Padre Lombardi ha poi citato l'intervista concessa dal Papa alla Televisione Polacca pochi mesi dopo la morte di Wojtyla.

“Riguardo al mondo, ha creato una nuova sensibilità per la necessità della dimensione religiosa nell’uomo”, diceva Papa Benedetto. “Tutti i cristiani hanno riconosciuto – nonostante le differenze – che il Vescovo di Roma era il portavoce della cristianità e anche per le altre religioni era lui il portavoce dei grandi valori dell’umanità”.

E poi, “ha saputo entusiasmare la gioventù per Cristo. Che la gioventù si sia entusiasmata per Cristo e per la Chiesa e anche per valori difficili, poteva ottenerlo soltanto una personalità col suo carisma; soltanto lui poteva riuscire in tal modo a mobilitare la gioventù del mondo per la causa di Dio e per l’amore di Cristo”.

Infine “era l’uomo del Concilio, ci aiuta ad essere veramente Chiesa del nostro tempo e del futuro”.

“Dio, Gesù Cristo, unità dei cristiani, dialogo fra le religioni per il bene della persona e dell’intera umanità: sono fin dal primo giorno del Pontificato, le priorità di Papa Benedetto”.

“E’ l’eredità che raccoglie dal suo Predecessore – ha sottolineato padre Lombardi –. Non solo come indicazione operativa, ma come ispirazione spirituale potente, attinta alla sua testimonianza e alla sua viva e continua presenza spirituale al cammino del popolo di Dio”.