Il Custode francescano: la barriera in Egitto accentuerà la separazione

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 11 gennaio 2010 (ZENIT.org).- “La barriera servirà ad accentuare la separazione, l’impenetrabilità del confine”. E’ quanto ha affermato padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, in un’intervista alla “Radio Vaticana” in merito alla decisione del Primo Ministro israeliano Benyamin Netanyahu di costruire una barriera lungo il confine con l’Egitto per impedire l’ingresso agli immigrati clandestini provenienti dall’Africa e a quelli che ha definito “terroristi”.

Secondo il Custode, il muro – pensato sul modello di quelli già esistenti con la Striscia di Gaza e la Cisgiorndania – non avrà grandi ripercussioni sul confine: “anche se adesso non c’è una barriera, è già piuttosto custodito”.

Il premier ha comunque affermato che Israele continuerà ad accogliere i profughi che provengono da zone di conflitto.

Israele, ha ricordato, è ormai di fatto “un’enclave separata rispetto a tutto il resto del Medio Oriente”.

Questo atteggiamento, ha ammesso, “ha ottenuto degli effetti”, visto che “bisogna riconoscere onestamente che gli attentati sono quasi del tutto scomparsi”.

I muri, ha denunciato padre Pizzaballa, sono comunque estremamente deleteri dal punto di vista sociale e umano.