Si è aperto ad Assisi il Capitolo generale dei frati minori

ASSISI, lunedì, 25 maggio 2009 (ZENIT.org).- Centocinquantadue frati minori, in rappresentanza di circa 15.000 religiosi presenti in oltre 110 Paesi, sono riuniti da questa domenica e fino al 20 giugno ad Assisi per celebrare il 187° Capitolo dell’ordine fondato da san Francesco.

Verbum Domini nuntiantes in universo mundo (Annunciatori della Parola del Signore in tutto il mondo) è il motto scelto per l’incontro, che dunque metterà al centro dei lavori il tema dell’annuncio del Vangelo e della missione francescana.

Domenica 24 maggio, 181 frati (152 delegati e 29 tra ufficiali di segreteria, traduttori, interpreti e assistenti), provenienti da tutte le parti del mondo, si sono radunati sulla piazza antistante la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Tutti sono poi entrati processionalmente in Basilica per la celebrazione della Messa, avvenuta davanti alla Porziuncola, la piccola chiesa restaurata da san Francesco e scelta da lui come centro di tutto il suo movimento.

Durante l’omelia, il Ministro generale uscente, padre José Rodriguez Carballo, ha sottolineato l’esigenza di annunciare il Vangelo con la forza di Paolo e l’immediatezza di Francesco, anche là dove questa missione è causa di prove e sofferenza.

“Andate, Frati Minori, continua a dirci oggi lo Spirito del Signore, non come padroni della verità, ma come servi umili, e ciò che gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date ”, ha detto.

“Andate – ha aggiunto – ed annunciate a quanti incontrate lungo le strade e nelle piazze delle città la loro condizione di figli e figlie di uno stesso Padre, fratelli vostri. Andate ed evangelizzate in collaborazione con i laici, uomini e donne, giovani ed anziani”.

“Andate e, in ogni luogo e in qualsiasi attività, testimoniate i valori evangelici restando al fianco delle persone che non conoscono ancora Gesù”.

“Non ci mancheranno certo le difficoltà, però è il Signore colui che ci dice: Coraggio, non abbiate paura”, ha incoraggiato padre Rodriguez Carballo.

Successivamente, nell’adiacente auditorium della Domus Pacis, dopo l’intervento del Ministro, i capitolari sono stati salutati dal Vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino e da fr. Bruno Ottavi, Ministro Provinciale dei Frati dell’Umbria. Anche il Sindaco della Città, il dott. Claudio Ricci, ha voluto rendersi presente attraverso un messaggio. Molti i saluti giunti ai capitolari da diverse parti del mondo.

Oltre ai presenti tutti i frati, singolarmente o a gruppi, potranno far pervenire al Capitolo le proprie opinioni sui temi che riguardano la vita dell’Ordine.

Al Capitolo generale spetta il compito di esaminare e tutelare il patrimonio e la vita dell’Ordine, individuare nuove strade e mezzi opportuni per la sua crescita e promuovere un adeguato rinnovamento.

La prima settimana del Capitolo generale sarà dedicata al dialogo e alla conoscenza reciproca fra i delegati oltre alla verifica sullo stato dell’Ordine, a partire dalla Relazione che il Ministro generale presenterà ai capitolari; nella seconda – esattamente il 4 giugno – sarà eletto il nuovo generale scelto a maggioranza assoluta, alla presenza del delegato pontificio, il Cardinale José Saraiva Martins; mentre nella terza e quarta i padri capitolari discuteranno dell’orientamento dell’Ordine per i prossimi sei anni.

Nella conferenza stampa di presentazione del Capitolo generale, tenutasi a Roma il 22 maggio, padre José Rodriguez Carballo ha sottolineato in particolare tra le “sfide missionarie” a cui questo incontro vuole rispondere quella della inculturazione, del rinnovamento del linguaggio, “più umile, più sapienziale e meno ampolloso”, accompagnato sempre da una coerente testimonianza di vita.

Il Ministro generale ha poi ricordato l’impegno di evangelizzazione svolto dai frati minori attraverso non sole le parrocchie ma anche tramite gli 800 centri educativi e le università, che mantengono vivo il carisma francescano nel mondo e che insieme si fanno strumenti di dialogo ecumenico e tra le religioni.

Padre Rodriguez Carballo ha anche messo in rilievo l’attualità della vocazione alla “minorità”, intesa come “scelta degli ultimi e degli oppressi per essere solidali con loro e annunciare la speranza”.

San Francesco, ha spiegato, è stato “soprattutto un credente”, anche se molte volte “viene raffigurato o presentato come un rivoluzionario sociale e politico. Francesco è un rivoluzionario del Vangelo”.

Al termine della conferenza, padre Carballo ha presentato la medaglia commemorativa degli 800 anni dell’Ordine francescano (1209-2009), spiegandone la simbologia: su un lato la colomba della Spirito Santo, “il vero Ministro generale” secondo san Francesco; sull’altro la raffigurazione del Capitolo generale guidato dal Poverello di Assisi, che insegna ai frati la via per la propria conversione, indicando il volto del Crocifisso che gli parlò a San Damiano.

Attualmente, i frati minori presenti nei vari continenti sono 14.724; nel 2005 erano 15.795 e circa 22.000 nel 1930. Sebbene diminuisca il loro numero in Europa occidentale e centrale, così come negli Stati Uniti e in Canada, rimane tuttavia stabile la situazione in America Latina. Crescono, invece, le vocazioni in Europa orientale, Asia e Africa.

Attualmente i Vescovi appartenenti all’Ordine dei Frati minori sono 104. La maggior parte di loro è concentrata in America Latina.