RABAT, martedì, 14 febbraio 2006 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il commento scritto da monsignor Vincent Landel s.c.j, Arcivescovo di Rabat (Marocco), di fronte alla pubblicazione di vignette su Maometto da parte della stampa occidentale, intitolato “Se l’altro diventasse realmente mio fratello!”.

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E se l’altro diventasse realmente mio fratello!

Non è forse questa la questione che bisogna porsi di fronte al dibattito che circola nei media? Se l’altro diventasse realmente mio fratello, potrei mettere in discussione la fede che lo fa vivere?

Potrei burlarmi in un modo o nell’altro di ciò in cui crede?

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, potrei parlare di libertà senza vivere il rispetto?

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, potrei rifiutarlo con atti di violenza contro la sua persona o i suoi beni?

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, potrei permettermi di parlare di lui negativamente alle sue spalle? Potrei permettermi di distruggere anche la sua intimità? Se l’altro diventasse realmente mio fratello, potrei incontrarlo nella verità, potremmo parlare semplicemente, anche senza essere d’accordo su tutto.

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, incontrarlo mi farebbe crescere; e sono sicuro che crescerebbe anche lui.

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, i nostri sguardi potrebbero incontrarsi e un sorriso vero illuminerebbe i nostri volti.

Se l’altro diventasse realmente mio fratello, che mondo appassionante potremmo costruire!

[Traduzione dall’originale francese realizzata da ZENIT]