Congresso Cattolici e Vita Pubblica: in una autentica democrazia, la Chiesa “non ha paura”

Afferma il Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola nel giorno di chiusura

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MADRID, lunedì, 21 novembre 2005 (ZENIT.org).- Il Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, monsignor Ricardo Blázquez, ha affermato questa domenica, nella giornata di chiusura del Congresso Cattolici e Vita Pubblica, che “in una società realmente democratica la Chiesa non ha paura né si sente minacciata”.

Il Vescovo di Bilbao ha segnalato quattro principi che reggono i rapporti Stato-Chiesa: libertà e indipendenza della Chiesa, autonomia e laicità dello Stato, sana convivenza tra entrambi e il principio secondo cui la persona umana è inizio, centro e fine dell’ordine sociale.

Il presule ha ribadito che dal principio della libertà religiosa scaturisce quello dell’aconfessionalità dello Stato, che spinge alla collaborazione reciproca e a coltivare il dialogo per trattare questioni e risolvere possibili conflitti, dialogo che “deve essere fedele alla verità e all’amicizia”.

Il Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola ha riconosciuto che “noi cristiani non possiamo fare della fede una questione privata, visto che la fede ci spinge a coinvolgerci nella società”.

La conferenza di chiusura del Congresso, organizzato dalla Fondazione Universitaria San Paolo-CEU e il cui tema di quest’anno è stato “Chiamati alla libertà”, è stata affidata al Presidente dell’Istituto sulla Religione e la Vita Pubblica degli Stati Uniti e Direttore della rivista “First Things”, Richard John Neuhaus, che ha affrontato il tema relativo a “Libertà religiosa e laicismo”.

L’edizione di quest’anno del Congresso è stata caratterizzata dall’omaggio dedicato sabato sera a Giovani Paolo II, nel quale è stata letta l’unica poesia interamente in spagnolo della creazione lirica del giovane Karol Wojtyla, tradotta dal Bogdan Piotrowski, che ne ha curato anche il prologo.

Lo stesso Piotrowski ha partecipato all’omaggio insieme al Premio Nobel per la Pace ed ex Presidente della Repubblica di Polonia, Lech Walesa, e all’Arcivescovo di Madrid, il Cardinale Antonio María Rouco.

Walesa ha ricordato il primo viaggio come Papa di Giovanni Paolo II nel suo Paese natale, sottolineando che le sue parole, “Non abbiate paura”, hanno fatto sì che i Polacchi, cattolici e non cattolici, si mobilitassero, si svegliassero e camminassero insieme contro il comunismo. In questo senso, ha attribuito il 50% del merito del crollo del comunismo a questo appello.

Il Congresso si celebra dal 1999 con l’obiettivo di essere un forum di incontro che cerca di promuovere la partecipazione dei cattolici alla vita pubblica. L’edizione del 2005 si è svolta dal 18 al 20 novembre a Madrid, nella sede dell’Università San Paolo-CEU; vi hanno assistito 1.200 congressisti, 180 dei quali come comunicatori. I relatori sono stati 80.

Tra le altre personalità, hanno partecipato il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Mario Mauro, il Segretario della Conferenza Episcopale Spagnola, padre Juan Antonio Martínez Camino S.I., il consigliere del Consiglio Generale del Potere Giudiziario José Luis Requero, il docente di Psichiatria Enrique Rojas, il Presidente della CONCAPA (Confederazione Cattolica dei Padri di Famiglia e dei Genitori degli Alunni) Luis Carbonel e il docente emerito dell’Università di Monaco Robert Spaemann.

[Ulteriori informazioni su http://www.ceu.es/fnd/viicongreso/congresovii.htm ]

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ZENIT Staff

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