MURCIA, venerdì, 11 novembre 2005 (ZENIT.org-Veritas).- Il rapporto tra l’Eucaristia e le forme di pietà popolare, tra le quali l’arte, è stato uno temi trattati durante le conferenze esposte questo mercoledì sera dai relatori del Congresso Eucaristico Internazionale Universitario, in svolgimento presso l’Università Cattolica San Antonio di Murcia.

Guzmán Carriquiry, Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici e membro del Comitato Pontificio per i Congressi Eucaristici Internazionali, ha presieduto la conferenza svoltasi nella parrocchia di Sant’Andrea.

Nel suo intervento, sul tema “Eucaristia e religiosità popolare”, ha sottolineato che “all’apice di ogni manifestazione di fede si trova la liturgia, realizzazione dell’incontro pasquale, incontro che presuppone il sacrificio eucaristico”.

Su questa linea, Carriquiry ha affermato che “ogni manifestazione di pietà popolare deve essere conforme alla Sacra Liturgia e derivare da questa” e che “molte volte c’è stato un rifiuto delle confraternite, quando la scommessa deve essere riuscire a dare loro calore pastorale, far tesoro della loro tradizione”.

Tra gli obiettivi fondamentali del Pontificio Consiglio per i Laici, ha spiegato, c’è “la ricerca nella Liturgia del suo fine di vivere il Mistero di Cristo e intraprendere un rinnovato movimento di lode della liturgia”, così come l’incoraggiamento delle “forme di pietà popolare orientate verso la liturgia”, il tutto con il fine “di aprire le porte a Cristo e ricominciare da Cristo”.

Da parte sua, il Cardinale López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha presieduto l’Eucaristia nella parrocchia della Santissima Trinità di San Pedro del Pinatar (Murcia).

Nella chiesa si sono raccolte circa mille persone, per la maggior parte famiglie, bambini e giovani di ogni età, membri del Cammino Neocatecumenale. Durante l’omelia, il Cardinale ha affermato che “la famiglia non è mai più famiglia di quando si riunisce intorno alla Parola di Vita dell’Eucaristia”. Il porporato si è riferito alle famiglie presenti come a “pietre vive nella costruzione permanente della Chiesa”.

López Trujillo ha sottolineato anche l’importanza della trasmissione della fede da genitori a figli, sostenendo che “i genitori sono i primi e principali evangelizzatori”.

Il Cardinale ha assicurato che “il mondo attuale ha un estremo bisogno della Parola di Dio e dell’autentica esperienza dell’Amore”. Per questo, ha osservato che “il più grande regalo che i genitori possono fare ai propri figli è la sicurezza di Cristo, fondamento della famiglia”.

La chiesa della Carità ha accolto invece la conferenza e la successiva Eucaristia del Cardinale Nicolás de Jesús López, Arcivescovo di Santo Domingo e Primate delle Americhe, intitolata “Eucaristia, fonte di rinnovamento sociale”, alla quale hanno assistito circa 400 persone.

“Il magistero dei Santi Padri è molto importante per l’azione tra l’Eucaristia e la società”, perché “l’Eucaristia è carità e la storia della Chiesa è stata feconda in opere di carità”, ha affermato il porporato aggiungendo che “bisogna estendere la carità a tutto il mondo perché davanti allo sguardo passivo del mondo si estende un’enorme povertà”.

Nella sua riflessione sulla dimensione sociale dell’Eucaristia, monsignor Nicolás de Jesús López ha affermato che “se la vita cristiana si basa sull’amore per il prossimo, questo amore trova la sua fonte nel Santissimo Sacramento, il Sacramento dell’uomo”.