E' morto il Card. Deskur, “insegnò” a Wojtyla a fare il Papa

E’ stato Presidente del Pontificio consiglio delle Comunicazioni Sociali

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ROMA, domenica, 4 settembre 2011 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha espresso dolore nell’apprendere la notizia della morte, all’età di 87 anni, del Cardinale Andrzej Maria Deskur, presidente emerito del Pontificio consiglio delle Comunicazioni Sociali e amico di tutta una vita di Karol Wojtyla.

In un telegramma inviato al Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, il Papa lo ricorda come uno dei “figli più illustri” della comunità diocesana di Cracovia, ma soprattutto coome un uomo che ha servito la Chiesa dedicandosi in modo particolare “all’animazione cristiana nel campo dei mezzi della comunicazione sociale”.

“Ricordo con animo grato la preziosa collaborazione da lui prestata per tanti decenni alla Santa Sede al servizio – scrive il Papa – di ben sei Pontefici”, a uno dei quali, il Beato Giovanni Paolo, era “legato da vincoli di profonda amicizia”.

Egli, conclude Benedetto XVI, “lascia il ricordo di una vita spesa nell’adesione coerente e generosa alla propria vocazione quale pio e zelante sacerdote che ha arricchito il suo ministero accettando l’infermità con evangelica rassegnazione”.

Il Card. Deskur è nato il 29 febbraio 1924 a Sancygniów, nella diocesi polacca di Kielce, da una famiglia di origine francese. Laureatosi in Diritto nel 1945 all’Università Cattolica di Cracovia, è stato segretario generale della più importante organizzazione studentesca polacca dell’immediato dopo-guerra, il “Bratniak”.

Dopo l’ordinazione sacerdotale nel seminario di Cracovia, nel 1950, ha conseguito la laurea in Teologia presso l’Università di Friburgo, quindi – dopo due anni di attività pastorale e di studio in Francia e in Svizzera – nel settembre 1952 è stato chiamato a Roma alle dipendenze della Segreteria di Stato.

Durante questo periodo ha ricoperto la carica di sottosegretario della Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione (1954-1964), di segretario del Segretariato preparatorio per la Stampa e lo Spettacolo del Concilio Ecumenico Vaticano II (1960-1962), di “perito” della stessa assemblea conciliare (1962-1965), oltre ad aver fatto parte delle Commissioni conciliari per i Vescovi, per il Clero, per i Laici, per la Stampa e lo Spettacolo.

Nel 1973 è stato nominato presidente delle Pontificia Commissione (ora Consiglio) per le Comunicazioni Sociali. In questo specifico settore, il porporato scomparso è stato, fra l’altro, tra i promotori della stazione radio per i paesi dell’Asia e dell’Oceania “Radio Veritas”.

Eletto vescovo titolare di Tene il 17 giugno 1974, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 30 giugno successivo. Giovanni Paolo II gli ha conferito il 15 febbraio 1980 il titolo di arcivescovo, nominandolo presidente emerito della Pontificia Commissione. Giovanni Paolo II lo ha creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985.

Con la scomparsa del porporato, il Collegio cardinalizio è ora formato da 193 membri, dei quali 114 elettori e 79 ultraottantenni, mentre i porporati polacchi sono ora 8, di cui 4 elettori e 4 non elettori.

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ZENIT Staff

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