CITTA' DEL VATICANO, domenica, 17 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Ogni bambino è immagine di Dio e va quindi difeso "contro ogni emarginazione e sfruttamento".

E' l'appello lanciato da Benedetto XVI questa domenica, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, recitando la preghiera mariana dell'Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro in Vaticano.

Il Papa ha ricordato il suo Messaggio per la Giornata, sul tema "I migranti e i rifugiati minorenni", sottolineando che "Gesù Cristo, che da neonato visse la drammatica esperienza del rifugiato a causa delle minacce di Erode, ai suoi discepoli insegna ad accogliere i bambini con grande rispetto e amore".

"Anche il bambino, infatti, qualunque sia la nazionalità e il colore della pelle, è da considerare prima di tutto e sempre come persona, immagine di Dio, da promuovere e tutelare contro ogni emarginazione e sfruttamento".

In particolare, ha dichiarato il Pontefice, "occorre porre ogni cura perché i minori che si trovano a vivere in un Paese straniero siano garantiti sul piano legislativo e soprattutto accompagnati negli innumerevoli problemi che devono affrontare".

In questo contesto, ha incoraggiato "vivamente le comunità cristiane e gli organismi che si impegnano a servizio dei minori migranti e rifugiati", esortando tutti "a tenere viva la sensibilità educativa e culturale nei loro confronti, secondo l'autentico spirito evangelico".

La divina bellezza liturgica: il canto gregoriano nel XXI sec.

ROMA, sabato, 16 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito la presentazione di don Nicola Bux, Consultore dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, al libro di Giannicola D’Amico, Il canto gregoriano nel Magistero della Chiesa. Normativa canonica, prassi e documenti tra Età moderna e contemporanea (Rovigo 2009, pp 232).

Introduzione allo spirito della liturgia

ROMA, sabato, 16 gennaio 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito una conferenza tenuta il 6 gennaio scorso, in Vaticano, da mons. Guido Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, alla presenza di un gruppo di sacerdoti anglofoni giunti a Roma in occasione dell’Anno Sacerdotale.