CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 2 giugno 2006 (ZENIT.org).- In occasione della tradizionale processione dell'ultimo giorno di maggio, che si tiene all’interno dei Giardini Vaticani, Benedetto XVI ha ringraziato la Madonna per il dono straordinario di questo mese carico di avvenimenti e significati.

“Ho la gioia di unirmi a voi al termine di questo suggestivo incontro di preghiera mariana”, ha detto il Santo Padre ai presenti alla Celebrazione della Parola, svoltasi il 31 maggio scorso presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani.

“Chiudiamo così […] il mese di maggio, caratterizzato quest’anno dall’accoglienza dell’effigie della Madonna di Fatima in Piazza San Pietro, nel 25° anniversario dell’attentato all’amato Giovanni Paolo II, e segnato anche dal viaggio apostolico che il Signore mi ha dato di compiere in Polonia, dove ho potuto visitare i luoghi cari al grande mio Predecessore”, ha continuato.

“Di questo pellegrinaggio, del quale ho parlato questa mattina nell’udienza generale, mi torna ora in mente, in modo particolare, la sosta nel santuario di Jasna Góra a Częstochowa, dove ho compreso ancor più quanto la nostra celeste Avvocata accompagni il cammino dei suoi figli, e non lasci inascoltate le suppliche che a Lei vengono rivolte con umiltà e fiducia”, ha aggiunto.

“Desidero ringraziarLa ancora una volta insieme a voi per avermi accompagnato durante la visita nella cara terra di Polonia”, ha continuato il Santo Padre ricordando il suo secondo viaggio apostolico internazionale svoltosi dal 25 al 28 maggio scorso.

“Voglio anche esprimere a Maria la mia gratitudine per il sostegno che mi offre nel quotidiano servizio alla Chiesa”, ha poi aggiunto il Papa.

“So di poter contare sul suo aiuto in ogni situazione; anzi so che Lei previene con intuito materno ogni necessità dei suoi figli e interviene efficacemente per sostenerli: questa è l’esperienza del popolo cristiano fin dai suoi primi passi a Gerusalemme”, ha quindi affermato.

La processione partita dalla Chiesa di Santo Stefano degli Abissini e diretta alla Grotta della Beata Vergine di Lourdes è stata guidata dall'Arcivescovo Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano, affiancato dal parroco della Basilica di San Pietro, padre Mario Bettero e dal parroco di Sant’Anna in Vaticano, padre Bruno Silvestrini, insieme con il parroco emerito padre Gioele Schiavella.

Meditando i misteri gloriosi del Santo Rosario, accompagnate dai canti e dalla musica della banda dell’ex Guardia Svizzera, le centinaia di persone presenti, con in mano il lumino acceso, hanno voluto in questo modo testimoniare il loro affetto e la loro devozione alla Madonna, nel giorno della Visitazione della beata Vergine Maria.

Una croce dorata portata dai chierici del Pre-Seminario “san Pio X”, precedeva i fedeli raccolti in preghiera, riuniti per la tradizionale celebrazione mariana organizzata dal Vicariato della Città del Vaticano. Seguivano numerosi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose.

Richiamando il racconto evangelico legato a questa Festa, il Papa ha quindi ricordato che “l’affidamento alla Madonna è una via privilegiata, sperimentata da tanti santi, per una più fedele sequela del Signore. A Lei, dunque, affidiamoci con filiale abbandono!”.

Infine, dopo aver chiesto ai presenti di pregare in vista della Veglia della Pentecoste che vedrà – secondo le previsioni – circa 300.000 membri dei Movimenti e delle nuove Comunità laicali riunirsi in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha quindi invocato “la materna intercessione della Regina dei Santi” affinché “ottenga per tutti i discepoli di Cristo il dono di una fede salda e di una invitta testimonianza evangelica”.

Una volta impartita la Benedizione Apostolica, il Santo Padre ha poi voluto rivolgere un gesto di affetto paterno agli ammalati sulle sedie a rotelle.