CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 28 agosto 2005 (ZENIT.org).- “È stata una tempesta in un bicchier d'acqua”, con queste parole il Nunzio Apostolico in Israele, monsignor Pietro Sambi, ha commentato il superamento dell’incidente diplomatico fra Israele e Santa Sede a luglio.

Le tensioni erano cominciate nel mese scorso quando il governo israeliano aveva accusato pubblicamente Benedetto XVI di non aver menzionato esplicitamente, durante l’Angelus di domenica 24 luglio, insieme agli attentati terroristici occorsi in Egitto, Gran Bretagna, Turchia e Iraq anche quello avvenuto nella località israeliana di Netanya, il 12 luglio.

Successivamente i toni si erano fatti ancora più aspri quando il funzionario del Ministero degli Affari Esteri, Nimrod Barkan, aveva rilasciato delle dichiarazioni riprese dal quotidiano “Jerusalem Post” del 26 luglio nelle quali, alludendo all’operato di Giovanni Paolo II, affermava che quella di non condannare il terrorismo in Israele era stata per molti anni la politica adottata dal Vaticano, e che “ora che c’è un nuovo Papa, abbiamo deciso di affrontarla”.

A questa serie di accuse la Santa Sede aveva reagito con una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana nella quale era scritto: “Sorprende che si sia voluto distorcere così pretestuosamente l’intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del Magistero dei Sommi Pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo, da qualsiasi parte essa venga e contro chiunque sia rivolta”.

La stampa internazionale ha dato grande risalto al superamento di questo incidente diplomatico dando notizia della lettera che il Premier israeliano Ariel Sharon ha fatto pervenire al Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato vaticano, attraverso l’Ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede, Oded Ben Hur.

“Le relazioni tra Israele e il Vaticano sono tornate buone come prima”, ha dichiarato venerdì il portavoce del Ministero degli Esteri israeliano, Mark Regev, secondo quanto reso noto dal quotidiano “Avvenire”.

Il quotidiano riporta poi anche la conferma espressa dall’Arcivescovo Pietro Sambi –: “È tornato il bel tempo. È stata una tempesta in un bicchier d'acqua”.

Nel messaggio al porporato, secondo quanto affermato dallo stesso Ambasciatore, il Premier israeliano ringrazia il Vaticano per il suo impegno nell’approfondire il crescente dialogo tra ebrei e cristiani, e invita il Cardinal Sodano a visitare Israele.

Lo scorso 19 luglio, in alcune dichiarazioni rilasciate ai giornalisti presenti a Colonia (Germania) – in seguito alla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga della città –, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls, aveva commentato che “l’incidente è stato chiarito, ma è importante distinguere quando un incidente avviene a livello diplomatico o nei rapporti interreligiosi”.