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Un mutuo bancario per generare un figlio?

Tra giugno e luglio, il parlamento rilancerà quattro proposte di legge che rischiano di sconvolgere il concetto di famiglia naturale. Ma il “popolo di piazza San Giovanni” non starà a guardare…

La manifestazione di sabato 20 giugno a piazza San Giovanni a Roma è stata un successo che ha superato le aspettative degli organizzatori e della stragrande maggioranza del popolo italiano. È stata una manifestazione di piazza che ha visto una partecipazione di massa di tante persone, che hanno voluto esprimere con la loro presenza, la difesa della bellezza e della grandezza della famiglia naturale e tradizionale.

Anche la data della manifestazione è stata lungimirante, poiché a fine giugno e nel mese di luglio, il parlamento italiano discuterà le proposte di legge Scalfarotto (sull’omofobia e sulla transfobia), Cirinnà (sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso e l’adozione per coppie omesessuali) e Fedeli (sull’introduzione dei gender nelle scuole) e la riforma della “buona scuola” che, tra i vari temi, prevede anche l’inserimento della parità di genere.

Il parlamento ha scelto il mese di luglio (che normalmente veniva dedicato alle emergenze del paese) per tentare di riformare la legislazione sulla famiglia.

Quello che sorprende è la “casualità” e la “coincidenza” con la quale queste quattro leggi saranno discusse in questo inizio estate. Appare evidente l’esistenza di un regia occulta (anche se le intenzioni sono manifeste) che desidera far “scottare” la famiglia tradizionale sotto il caldo sole di luglio, al fine di farle cambiare pelle.

È in atto un vero attacco alla famiglia naturale, come non si era mai visto nel corso della storia dell’Europa e dell’Italia.

Alla manifestazione hanno partecipato una varietà di persone appartenenti a culture e religioni differenti, che hanno trovato nella difesa dell’identità originaria e naturale dell’essere umano, il loro punto di accordo e di condivisione. Si è assistito ad un vera vittoria dell’ecumenismo ed ad una efficace collaborazione tra le religioni e le associazioni del mondo civile, come non si era mai visto negli ultimi tempi.

Non è necessario essere dei biologi per comprendere che il corpo dell’uomo e della donna sono differenti, che la loro reciprocità è principio di fecondità e generazione di nuove vite umane, che la differenza tra uomo e donna non riguarda solo l’aspetto fisico ma coinvolge l’interiorità della persona umana, e che le diversità esteriori ed interiori tra uomo e donna sono qualità innate e non certo imposizioni esterne della società.

È in gioco il futuro della famiglia e dell’umanità intera. È in atto un tentativo da parte delle lobby di destabilizzare la società, per distruggere l’identità dell’essere umano al fine di promuovere le “fabbriche della maternità in affitto e della procreazione eterologa” per trarre grandi profitti economici. Tante sono le cliniche che stanno aprendo: ora alle lobby massoniche serve che ci siano tante persone che vadano a depositare i lori risparmi in questi centri medici, che rimarranno l’unica chance di avere un figlio per coppie formate da persone dello stesso sesso. È evidente che si vuole arrivare ad estendere l’idea che, per avere un figlio è necessario aprire un mutuo bancario. Infatti l’obiettivo è quello di predisporre il terreno per la richiesta di mutuo bancario per genitorialità (ossia il mutuo per avere un figlio). In questo momento questo scenario appare surreale ma rischia di diventare una realtà a partire dai prossimi anni.

Le quattro leggi in discussione tra giugno e luglio sono un attacco a tutto campo alla famiglia. Vogliono aprire la strada con il decreto sulla “buona scuola” al fine di inserire tra le varie normative la parità di genere. Una volta approvata questa legge, sarà la volta della legge Fedeli sull’introduzione a scuola della dottrina del gender (sfruttando appunto la “costituzionalità” della parità). Subito dopo si passerebbe alla legge Scalfarotto che considera reato ribellarsi al gender, prevedendo l’assegnazione di una pena fino ad un anno da scontare come volontariato a favore delle associazioni a tutela delle persone omosessuali.

La proposta di legge Cirinnà è trasversale e complementare alle altre tre leggi, perché legalizza le unioni civili tra persone dello stesso sesso, con possibilità allo stepchild adoption (estendere al partner l’adozione del figlio della persona omesessuale) per poi infrangere anche questa limitazione ed estendere la possibilità dell’adozione a tutte le coppie omosessuali.

La famiglia naturale è davvero sotto attacco. La manifestazione di San Giovanni è stato un segnale eloquente al parlamento e al governo del nostro paese. Ci sono tantissime persone che condividono le motivazione della manifestazione, che non sono potute andare in piazza sabato scorso. Molte altre persone non conoscono le proposte di legge in discussione contro la famiglia naturale ma sono decisamente contrarie. Il parlamento dovrà prendere atto di questa richiesta che viene dalla maggioranza dei cittadini.

Papa Francesco parla di “colonizzazione ideologica”, proprio perché il gender è una ideologia che viene calata dall’alto dai potentati economici e finaziari mondiali (è evidente la spinta in tal senso da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), i quali propongono silenziosamente e lentamente queste ideologie per muovere certi mercati economici.

È una battaglia che interessa tutti i cittadini, perchè tuttti siamo chiamati a difendere i nostri figli, i nostri nipoti, e più in generale tutte le nuove generazioni, le quali rischiano di passare tutta una vita a trovare la loro identità, quando invece la chiamata che ogni uomo e donna hanno ricevuto quando sono venuti al mondo è quella di dare frutti di carità, fecondità, condivisione e generosità, ognuno a partire dall’evidenza biologica e naturale del suo essere nato maschio o femmina.

 

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