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Le reliquie del beato Pier Giorgio Frassati in Polonia

Nella città di Rybnik due settimane di manifestazioni culturali e religiose in ricordo del giovane torinese che fondò i “Tipi loschi”

Rybnik è una città polacca di circa 150.000 abitanti, già capitale dello Stato di Rybnik, parte della Arcidiocesi di Katowice. Per due settimane, dall’11 al 25 maggio, in questa città si svolgeranno manifestazioni culturali e religiose in onore del beato Pier Giorgio Frassati.

Lo studente con fama di santità Pier Giorgio Frassati, morto all’età di soli 24 anni, è stato terziario domenicano, membro della Fuci e dell’Azione Cattolica, proclamato beato nel 1990 dal santo papa Giovanni Paolo II. Suo padre Afredo nel 1896 fondò il noto quotidiano di Torino La Stampa.

Per due settimane le reliquie del beato verranno portate nelle diverse parrocchie. Per raccontare la storia e le virtù eroiche del giovane beato sono previsti incontri e catechesi negli oratori e nelle scuole.

Secondo gli organizzatori le manifestazioni religiose e culturali sono una risposta all’appello di Papa Francesco di evangelizzare i lontani percorrendo le strade delle periferie geografiche e culturali.

Nel programma dell’evento intitolato Rybnik con il beato Pier Giorgio Frassati si trovano anche: il concerto della Nuova Evangelizzazione organizzato dalla Comunità Gesù Misericordioso, Gospel Choir Rio e Coro della Serata di Gloria di Rybnik. Poi anche: i laboratori di musica e di evangelizzazione, i concorsi per bambini, le mostre fotografiche.

L’apice degli incontri avverrà il 24 maggio, con la Santa Messa che verrà celebrata nella Basilica di Sant’Antonio a Rybnik. Tutti gli incontri sono stato organizzati dai sacerdoti delle parrocchie della città polacca. Insieme ai membri dei gruppi e delle comunità parrocchiali.

Il Beato Pier Giorgio Frassati è uno dei Patroni dell’Associazione Cattolica della Gioventù in Polonia.  Egli nacque nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia. Figlio del giornalista Alfredo Frassati e dell’affermata pittrice Adelaide Ametis. In un periodo in cui Torino vedeva l’industria avanzare, Pier Giorgio venne a conoscenza delle difficoltà in cui si dibattevano gli operai.

Entrò in contatto con la povertà: durante il liceo cominciò a frequentare le Opere di san Vincenzo. Amico di tutti, esprimeva sempre una fiducia illimitata e completa in Dio e nella Provvidenza ed affrontava le situazioni difficili con impegno, ma anche con serenità e letizia.

Dedicò il tempo libero alle opere assistenziali a favore di poveri e diseredati. Si iscrisse a diverse congregazioni e associazioni cattoliche, si accostò con frequenza alla comunione, aderì alla «Crociata Eucaristica» e frequentò la Congregazione Mariana che lo iniziò al culto della Madonna.

Fondò con i suoi amici più cari un’associazione goliardica che venne denominata «Tipi loschi», giovani attenti ad aiutarsi nella vita interiore e nell’assistenza agli ultimi. Morì di poliomelite fulminante il 4 luglio 1925. Interessante è sottolineare che sempre nel 1925 Luciana, la sorella di beato Pier Giorgio Frassati, sposò un diplomatico polacco: Jan Gawronski.

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