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Il terremoto ha ferito il lavoro per la vita nascente

Solidarietà verso i Centri di Aiuto alla Vita dell’Emilia Romagna

ROMA, venerdì, 1 giugno 2012 (ZENIT.org) – L’opera di distruzione del terremoto ha colpito anche le strutture del Movimento per la vita in Emilia Romagna. Non pochi dei 23 Centri di Aiuto alla Vita (CAV) operanti nella Regione non sono più in grado di operare interrompendo così l’attività di incontro e sostegno delle donne in difficoltà per una gravidanza inattesa o indesiderata.

Situazioni di difficoltà destinate, per giunta, ad aumentare a causa dei problemi abitativi e della crisi del sistema produttivo come insegna l’esperienza maturata in occasione di precedenti catastrofi.

In attesa di poter elaborare un piano organico di sostegno che richiede una conoscenza completa degli effetti del terremoto sul territorio e sulle strutture del Movimento, è stato costituito un fondo nazionale sul quale è possibile da subito testimoniare la propria solidarietà con la vita nascente.

E’ possibile effettuare le proprie offerte sul c.c.p. 74835000 o mediante bonifico bancario (UNICREDIT BANCA AGENZIA 3040 – Via Emilia Ponente 211/a 40133, BOLOGNA – IBAN IT 37 F 02008 02485 000001551678). Entrambe sono da intestare a Movimento per la vita italiano, specificando  “Solidarietà per il terremoto in Emilia Romagna”. 

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