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Pope Francis receives the president of Colombia

ANSA

Il Papa incontra il presidente della Colombia: “Lei è la persona per cui ho più pregato!”

Il processo di pace nel paese al centro dei colloqui, insieme alla promozione di una cultura della legalità e del tema dell’ecologia. Santos ha poi invitato Francesco a visitare la Colombia

“Lei è la persona per cui ho pregato di più!”. Con queste parole, Papa Francesco ha accolto stamane il presidente della Repubblica di Colombia, Juan Manuel Santos Calderón, ricevuto in udienza nel Palazzo Apostolico vaticano.  “Che piacere rivederla”, ha esordito il Pontefice; il capo di Stato ha risposto “Il piacere è mio!”. Successivamente, insieme alla delegazione che lo accompagnava – composta da una decina di persone, incluso il figlio Martìn – ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, e mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. 

Durante i colloqui, durati 20 minuti, il Papa ha ribadito la sua incessante preghiera per il processo di pace in Colombia. Santos, da parte sua, ha aggiunto: “Per questo sono qua: per chiedere il suo aiuto”. Nel proseguio della conversazione – come riferito da una nota della Sala Stampa vaticana – sono state evocate le buone relazioni che intercorrono tra i due Stati, sottolineando “il contributo che la Chiesa Cattolica ha dato e continua ad assicurare in favore del progresso umano, sociale e culturale della popolazione”.</p>

Tra gli argomenti passati in rassegna, poi, una peculiare attenzione è stata data “allo stato del processo di riconciliazione in corso nel paese, alla complessità delle trattative che esso comporta, e alle prospettive che potrebbe dischiudere il raggiungimento di un Accordo di pace”. Infine, spiega ancora la nota, “c’è stato uno scambio di vedute sulla situazione politica e sociale regionale, con attenzione agli sforzi volti a promuovere la stabilità dei paesi dell’area, il loro armonico ed equo sviluppo, e la promozione di una cultura della legalità”.

Al momento dei doni, Bergoglio ha regalato al presidente una copia in bronzo del medaglione di San Martino de Tours, sottolineando: “Mi piace molto regalarlo ai governanti, perché così ricordo che bisogna proteggere i poveri”. A questo ha aggiunto una copia della Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Il capo di Stato ha ricambiato con un servizio di piatti in una ceramica prodotta e dipinta a mano nella località colombiana Carmen de Viboral.

Il servizio, composto da otto pezzi, potrà essere utile durante le riunioni del C9, ha suggerito il presidente colombiano. Ha poi regalato al Papa una bandiera della Colombia con una colomba per la pace. Un membro della delegazione ha poi portato una copia in miniatura della stessa bandiera, posta da Santos sulla sua scrivania personale da quando è iniziato il processo di pace, per farla benedire dal Papa.

Incontrando, dopo l’udienza, i giornalisti, il presidente ha dichiarato di aver informato Bergoglio che “negli ultimi quattro anni, il tasso di povertà in Colombia è sceso più che in tutta l’America Latina”. Lo ha quindi invitato a compiere un viaggio nel paese. Invito al quale il Pontefice ha risposto: “Sì, confermo”, precisando di non avere alcuna data in programma. Tuttavia, ha spggiunto, “se voi firmate la pace questo sarà determinante per accelerare i tempi”.

Nel colloquio – come riferito sempre da Santos alla stampa -, si è parlato anche di una possibile mediazione della Chiesa nel processo di pace. “Il Papa è disponibile ad aiutare, anche personalmente”, ha detto. Un cenno anche al tema dell’ecologia, in vista della prossima Enciclica: un problema, questo, in Colombia causato dalla guerriglia che distrugge l’ambiente e dalle coltivazioni di coca. Santos ha chiesto l’aiuto del Pontefice anche per la difficile situazione delle vittime del conflitto, e il Papa ha assicurato: “Faremo di tutto per aiutarle”.

 

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