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“Caritas in Veritate”, anche nel mondo sanitario

Mons. Zimowski: si ponga fine alle disuguaglianze nell’assistenza medica


di Carmen Elena Villa

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 15 novembre 2010 (ZENIT.org).- Per il Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, monsignor Zygmunt Zimowski, “le attuali diseguaglianze nell’assistenza sanitaria esigono che si intraprenda un’azione coraggiosa senza indugio”.

Il presule lo ha affermato questa mattina durante una conferenza stampa nella Santa Sede, nella quale è stata presentata la XXV conferenza internazionale “Per una cura della salute equa ed umana alla luce della Enciclica Caritas in Veritate”.

L’evento accademico si svolgerà il 18 e il 19 novembre a Roma. Tra i relatori figurano i Cardinali Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, Renato Raffaele Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e il titolare di questo dicastero, il Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson.

Monsignor Zimowski ha affermato che risulta sempre più difficile “conciliare il progresso economico, scientifico e tecnico con la persistente disparità di accesso ai servizi sanitari, che è un diritto umano fondamentale”.

Allo stesso modo, ha denunciato le “continue ineguaglianze tra i sistemi sanitari dei Paesi ricchi e quelli dei Paesi in via di sviluppo, e peggio ancora di quelli cosiddetti meno sviluppati”.

Il presule ha inoltre rimarcato come all’interno degli stessi Paesi ricchi esistano “ampie differenze nell’accesso alle cure sanitarie”.

“Molti poveri ed emarginati non hanno accesso ai farmaci e ad altre tecnologie salvavita, a causa dei costi inaccessibili o delle scarse infrastrutture sanitarie esistenti nelle loro Nazioni”, ha lamentato.

Questa conferenza, guidata dai passi della “Caritas in Veritate” dedicati al tema della salute, “esaminerà, tra l’altro, le prospettive basilari per una promozione equa e più umana della salute”, ha detto monsignor Zimowski.

Per il professor Domenico Adruni, ordinario di Ginecologia e Ostetricia, questo evento vuole “riportare l’uomo, il paziente, al centro del nostro interesse”, e prendere così coscienza del fatto che “qualcosa sta mancando nelle Nazioni piú avanzate e anche nelle più sfortunate, ma forse più fortunate dal punto di vista umano, che chiedono sempre cure migliori”.

Padre P. Maurizio Faggioni, O.F.M., docente di Bioetica all’Accademia Alfonsiana di Roma, ha affermato dal canto suo che la conferenza vuole mostrare il tema della salute come “un diritto naturale, umano, fondato sulla persona, la dignità, sul guardare all’altro”.

Alcune statistiche sul tema sono state presentate dal sottosegretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, monsignor Jean-Marie Mpendawatu: “mentre in Italia le nascite assistite da personale sanitario qualificato sono il 99%, se andiamo in Etiopia il 6% delle donne in gravidanza ha questa possibilità, in Uganda il 42% e in Laos il 20%”.

Monsignor Zimowski ha quindi espresso l’auspicio che questa conferenza “faccia luce sui modi di migliorare l’accesso alla tanto desiderata parità di assistenza sanitaria di base, che sia allo stesso tempo rispettosa della dignità inalienabile dell’uomo”.

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