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Card. Bertone: Gesù nasce ancora, bisognoso di amore materno

Durante la visita all’ospedale pediatrico romano “Bambino Gesù”

ROMA, martedì, 21 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Il Natale deve ricordarci che Cristo continua ad avere bisogno di qualcuno che lo protegga e lo difenda. Lo ha detto questo martedì il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone nella sua consueta visita natalizia alla comunità dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”. 

“È per me motivo di particolare gioia – ha detto nel suo discorso il porporato, secondo quanto riferito da “L’Osservatore Romano” – esser qui in mezzo a voi a pochi giorni dalla celebrazione del Natale del Signore, infatti se Gesù il Figlio di Dio fatto uomo si rende presente in ogni cuore e in ogni casa, si fa ancora più presente in questo luogo”.

“Anche il nome dell’ospedale – ha continuato – rievoca la dolce figura del Dio fatto Bambino ed allora diviene più spontaneo celebrare qui un Natale autentico, infatti nel sorriso dei bimbi ed anche nei volti segnati dalla sofferenza, è più facile intravedere il volto luminoso del Bambino di Betlemme, venuto per alleviare le sofferenze dell’umanità e portare a tutti il dono della salvezza e della pace”.

La nascita di Gesù, ha aggiunto, “avviene mentre Maria e Giuseppe sono lontani da casa per obbedire alle leggi degli uomini; avviene in una stalla, nella precarietà, nella povertà, ma anche nella luminosa felicità di Maria e nell’adorante felicità di Giuseppe”.

“La ricostruzione popolare del presepio, nata dalla contemplazione del mistero del Natale – ha detto ancora il porporato – è quanto mai suggestiva e vera: se non c’è nulla nella grotta dove nasce Gesù, c’è però l’intera umanità in Maria e Giuseppe, e anche l’intero universo in quegli animali che sono lì ad esprimere tutta quanta la creazione”.

“Dopo la nascita gli angeli annunziano al mondo l’evento della notte santa, perché Gesù è nato per essere veduto, e così arrivano i pastori a vedere il volto del Signore e contemplano Dio nella fragilità umana, nella condizione inerme di un neonato; contemplano lo splendore della divinità nello spogliamento più totale e tornano alle loro greggi ringraziando e lodando Dio, per quello che avevano visto”.

Anche in questo Natale 2010, nasce Gesù “e – ha ricordato ancora – continua ad avere bisogno di amore materno, di un calore che lo custodisca, lo protegga e lo difenda. Chi accoglie Cristo deve accoglierlo così”.

“Non permettiamo alla nostra società, che è folgorata dalle luci nelle case e nelle piazze, ma non riesce a contemplare Cristo, luce del mondo, di toglierci la gioia che viene dalla celebrazione del vero Natale di Cristo”, ha infine concluso il Cardinale Bertone.

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