La scelta del Papa, una risposta al “Santo subito” della gente

Il Metropolita di Czestochowa parla della beatificazione di Wojtyla

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di don Mariusz Frukacz

ROMA, lunedì, 17 gennaio 2011 (ZENIT.org).- “La notizia della beatificazione di Giovanni Paolo II mi riempie di gioia. E’ una grande cosa che la beatificazione avrà luogo proprio in occasione della festa della Divina Misericordia”. Così ha detto a ZENIT mons. Stanisław Nowak, Arcivescovo metropolita di Czestochowa dal 1992, già allievo e collaboratore di Giovanni Paolo II.

Secondo mons. Nowak, Giovanni Paolo II, insieme con santa Faustina Kowalska e il beato don Michał Sopoćko, è il grande testimone della Divina Misericordia.

“Giovanni Paolo II – ha rivelato il presule – amava la Divina Misericordia. Ha fatto tanto affinchè questa festa diventasse popolare nella Chiesa. Lo ricordo quando ancora come Vescovo di Cracovia, ha compiuto i primi passi per la diffusione della festa della Divina Misericordia a Cracovia”.

Alla domanda sul perchè della beatificazione di Giovanni Paolo II, l’Arcivescovo Nowak ha detto che “Benedetto XVI ha risposto con saggezza all’appello dell’umanità, al ‘Santo subito’”.

Il Metropolita di Czestochowa ha sottolineato che “Giovanni Paolo II amava tutti, con un affetto speciale per i giovani. Era un uomo di grande fede. Ogni cellula del suo essere respirava di fede”.

Mons. Nowak ha sostenuto che anche la scelta del mese di maggio “ha una dimensione speciale”. Infatti viene indicato come il “mese di Giovanni Paolo II perchè il Pontefice polacco ha offerto a Maria il suo totale affidamento, espresso con il ‘Totus tuus’. E tanti eventi della sua vita personale sono associati al mese di  maggio”.

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ZENIT Staff

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