I Vescovi USA lodano il sostegno del Congresso alle vittime irachene

WASHINGTON, D.C., venerdì,3 dicembre 2010 (ZENIT.org).- I Vescovi degli Stati Uniti hanno espresso il proprio apprezzamento nei confronti di una proposta di risoluzione alla Camera dei Rappresentanti che condanna i recenti attacchi ai cristiani iracheni e chiede protezione per le minoranze religiose.

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Un comunicato stampa della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti ha riferito che la risoluzione esorta il Governo statunitense a collaborare con le autorità irachene per difendere le minoranze.

Il Vescovo Howard Hubbard di Albany, New York, presidente del Comitato episcopale per la Giustizia e la Pace Internazionali, e l’Arcivescovo José Gómez, coadiutore di Los Angeles e presidente del Comitato per le Migrazioni, hanno scritto il 29 novembre una lettera ai congressisti chiedendo l’approvazione della Risoluzione 1725, proposta il 18 novembre da Chris Smith.

I presuli hanno appoggiato il fatto che la risoluzione sottolinei “lo sviluppo di un piano comprensivo” “per migliorare la sicurezza per le minoranze religiose, aumentare la loro rappresentanza nel Governo dell’Iraq e includerle in tutti gli aspetti della società irachena”.

Allo stesso modo, hanno espresso sostegno alla condanna che la risoluzione fa dell’attacco del 31 ottobre alla Cattedrale siro-cattolica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Baghdad, che ha provocato 58 vittime.

Questo assalto, così come “la continua violenza contro i cristiani, è un promemoria terribile della spaventosa mancanza di sicurezza che ha condannato molti iracheni a vivere nella paura”.

“Speriamo sinceramente che la Risoluzione 1725 venga adottata rapidamente dalla Camera dei Rappresentanti, perché crediamo che aiuterà a migliorare la sicurezza di tutti gli iracheni, soprattutto dei cristiani e di altre minoranze vulnerabili”, hanno affermato i Vescovi.

“Speriamo che contribuisca all’obiettivo globale di raggiungere una ‘transizione responsabile’ che eviti ulteriori perdite di vite e affronti la crisi dei rifugiati in Iraq”.

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ZENIT Staff

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