Il Papa chiede preghiere per la Chiesa in Cina

Appello durante l’Udienza generale

Print Friendly, PDF & Email
Share this Entry

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 1° dicembre 2010 (ZENIT.org).- Questo mercoledì, al termine dell’Udienza generale nell’Aula Paolo VI, Papa Benedetto XVI ha lanciato un appello ai cattolici di tutto il mondo affinché preghino per la Chiesa in Cina.

“Raccomando alle preghiere vostre e dei cattolici di tutto il mondo la Chiesa in Cina, che, come sapete, sta vivendo momenti particolarmente difficili”, ha detto riferendosi all’ordinazione episcopale illecita celebrata il 20 novembre nel Paese (cfr. ZENIT, 24 novembre 2010).

“Chiediamo alla Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, di sostenere tutti i Vescovi cinesi, a me tanto cari, affinché testimonino la loro fede con coraggio, riponendo ogni speranza nel Salvatore che attendiamo”.

“Affidiamo inoltre alla Vergine tutti i cattolici di quell’amato Paese, perché, con la sua intercessione, possano realizzare un’autentica esistenza cristiana in comunione con la Chiesa universale, contribuendo così anche all’armonia e al bene comune del loro nobile Popolo”, ha aggiunto.

Tra le migliaia di fedeli riuniti per l’udienza, c’era un gruppo di cattolici cinesi che è stato salutato con affetto dall’assemblea.

La Chiesa in Cina sta vivendo momenti particolarmente difficili con l’ordinazione illecita di padre Joseph Guo Jincai come Vescovo di Chendge, celebrata senza mandato apostolico e nonostante l’esplicita opposizione della Santa Sede.

Dopo questa sfida, la Santa Sede ha comunicato il 24 novembre scorso che si sta studiando la possibile scomunica di padre Guo Jincai e dei Vescovi coinvolti nell’atto di consacrazione, e che ci si riserva di valutare la possibile invalidità dell’ordinazione episcopale.

In quell’occasione, il Papa non ha nascosto il suo “profondo rammarico” per la decisione delle autorità cinesi di andare avanti con questa ordinazione, che a suo avviso contraddice “l’atmosfera di rispetto faticosamente creata con la Santa Sede e con la Chiesa cattolica attraverso le recenti ordinazioni episcopali”.

La Santa Sede ha dichiarato che l’ordinazione del 20 novembre in Cina “rappresenta una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica”.

Il fatto, inoltre, che vari Vescovi siano stati sottoposti a “pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l’ordinazione episcopale”, rappresenta per la Santa Sede, “una grave violazione della libertà di religione e di coscienza”.

Con questa ordinazione illegittima, padre Guo Jincai e i Vescovi che hanno partecipato alla cerimonia potrebbero incorrere nella pena di scomunica in base al canone 1382 del Codice di Diritto Canonico.

La Santa Sede ha ribadito la propria disponibilità al dialogo, ma ha constatato “con rammarico” che “le Autorità lasciano alla dirigenza dell’Associazione Patriottica Cattolica Cinese, sotto l’influenza del Sig. Liu Bainian, assumere atteggiamenti che danneggiano gravemente la Chiesa cattolica e ostacolano detto dialogo”.

Print Friendly, PDF & Email
Share this Entry

ZENIT Staff

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione