Internet aiuta lo sviluppo dell'Uganda

Progetto dell’Arcidiocesi di Gulu

Print Friendly, PDF & Email
Share this Entry

di Nieves San Martín

GULU, giovedì, 29 luglio 2010 (ZENIT.org).- Dare ai più poveri dell’Uganda del Nord rurale una voce attraverso Internet promuove l’alfabetizzazione, aumenta lo sviluppo ed eleva la consapevolezza sulle violazioni dei diritti umani. Nel 2005, un ambizioso progetto con questi obiettivi è stato avviato dall’Arcidiocesi ugandese di Gulu.

Le tante persone sfollate e rurali emarginate che hanno sofferto durante due decenni di conflitto, molte delle quali analfabete, sono state collegate al mondo esterno, informa Caritas Internationalis sulla sua pagina web.

“La gente ora può entrare in contatto con comunità vicine e anche con parenti o ONG all’estero. In caso di violazioni dei diritti umani, come stupro o sequestro, da parte dei funzionari governativi o dei ribelli, le comunità possono avvertirci e allora possiamo agire molto più rapidamente di prima”, ha affermato John Bosco Komakech Aludi, direttore di Caritas Gulu.

“E’ anche un mezzo per risvegliare la coscienza su questi problemi all’estero e migliorare l’istruzione”.

I beneficiari appartengono alle aree rurali dell’Uganda del Nord. Molti di loro non hanno accesso all’elettricità. La sigla BOSCO sta per Battery Operated Systems for Community Outreach (Sistemi con batterie per l’integrazione delle comunità).

I computer funzionano con piccoli pannelli solari che possono fornire facilmente l’energia necessaria nel clima assolato dell’Uganda del Nord. Con la metà di un giorno di sole vengono fornite sei o sette ore di energia per il computer.

“Gli adolescenti usano questa tecnologia per organizzare partite di calcio e altre attività tra le comunità – ha detto Komakech –. Come qualsiasi giovane, amano giocare, ascoltare la musica più recente e comunicare attraverso le reti sociali. E questo in zone in cui la maggioranza delle persone, anche gli adolescenti, è ancora analfabeta”.

“Quando vedono ciò che Internet può offrire loro, molti compiono uno sforzo per migliorare le proprie capacità di lettura. Questo progetto promuove l’idea che l’istruzione sia utile”.

La Caritas ha sostenuto l’iniziativa BOSCO mediante un lavoro di gruppi di pressione, aiutando il suo direttore Joseph Okumu a recarsi in Australia per raccogliere fondi o fornendo spazi all’interno delle strutture di Caritas Gulu e docenti per istruire le persone. Ora anche la Caritas trae beneficio dai risultati.

“Incontriamo regolarmente i sacerdoti e i lavoratori sociali locali, ma è sempre complicato riuscire a far sì che la gente venga nei nostri uffici. Con Internet, le cose sono più rapide. L’altro giorno, ad esempio, due sacerdoti hanno proposto l’idea di piantare alberi in luoghi specifici delle loro Diocesi. I locali conoscono meglio ciò di cui c’è bisogno nelle loro comunità, per cui questo tipo di informazioni può aiutarci a migliorare l’applicazione delle nostre risorse”, ha detto Komakech.

Alcuni villaggi si trovano a 50 chilometri dalla città più vicina, e i trasporti possono essere difficili. Con Internet, l’équipe della Caritas non ha sempre bisogno di andare nei villaggi e può pianificare le proprie visite per tempo, permettendo un’organizzazione più efficiente.

“L’impatto visibile è grande, ma credo che ci siano conseguenze indirette più positive”, ha detto Komakech riferendosi a Internet. “Condividere idee, le migliori pratiche e storie di successo, soprattutto a livello locale, può davvero fare la differenza. La comunicazione è un importante fattore di sviluppo”.

Attualmente, BOSCO Uganda fornisce la connessione wireless ad alta velocità a 22 siti web nei distretti di Amuru e Gulu. I computer sono stati consegnati a gruppi giovanili in scuole, parrocchie e ONG. Come gruppo, sono responsabili del materiale. In questo modo, la gente può supervisionare e aiutarsi reciprocamente, e può garantire che i computer non si perdano o vengano danneggiati.

BOSCO sta pensando di estendere il progetto ad altre regioni di Uganda e Sudan del Sud. Di recente, al progetto è stato conferito il premio Rompere le Frontiere 2010, per gruppi o individui che usano Internet per promuovere la libertà d’espressione. Questo riconoscimento fornirà ulteriori finanziamenti e farà sì che il progetto sia più conosciuto.

Nonostante il grande successo di BOSCO, le sfide permangono. E’ necessario mantenere un ufficio di coordinamento a Gulu con tre persone nell’équipe per seguire tutto il sistema e formare i nuovi utenti di Internet.

“Anche il Governo dell’Uganda si è interessato al nostro progetto, si vuole copiare il sistema per migliorare la comunicazione con i Governi locali. Mancano però molti fondi per far sì che questa iniziativa abbia davvero successo. Sarebbero necessari più progetti di educazione per gli analfabeti. Bisogna fare molto di più per offrire questa tecnologia a tutti i capifamiglia dell’Uganda rurale”, ha concluso Komakech.

 

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]

Print Friendly, PDF & Email
Share this Entry

ZENIT Staff

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione