La CEI vede la questione educativa come perno per l'evangelizzazione

Afferma il direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per le comunicazioni sociali

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ROMA, martedì, 22 settembre 2009 (ZENIT.org).- La riflessione del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha rilanciato martedí “la questione educativa come il perno di una rinnovata stagione di evangelizzazione”, spiega mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per le comunicazioni sociali (Ucs), in un comunicato stampa.

Nella nota il sacerdote ha tracciato un resoconto dei lavori della seconda giornata del Consiglio permanente, dopo quella dedicata lunedì alla prolusione del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI.

“La giornata di oggi ha registrato al mattino un’ampia ed articolata riflessione alla luce della prolusione del Presidente”, spiega mons. Pompili.

“Tutti gli interventi hanno esplicitamente ringraziato il card. Bagnasco per i contenuti e il tono del suo intervento introduttivo che è apparso lucido e sereno allo stesso tempo”.

“Il riferimento alla Caritas in veritate è stato richiamato da più di uno dei presenti, rimarcandone il valore di autorevole lettura della condizione sociale e culturale di oggi”, ha aggiunto.

“In particolare ci si è soffermati sull’Anno sacerdotale, visto come una preziosa opportunità per rinsaldare i legami tra la Chiesa e il territorio così come per approfondire il senso di un ministero – quello sacerdotale appunto – che identifica  strettamente l’essere con l’agire”.

“Quindi nel pomeriggio ci si è interrogati sulla traccia degli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 che rilanciano la questione educativa come il perno di una rinnovata stagione di evangelizzazione”.

“Questa prima fase di confronto e di approfondimento sta cercando di dissodare il terreno per giungere entro il prossimo anno a rintracciare nella sfida educativa, vista come testimonianza credibile e non semplicemente come metodo pedagogico, uno snodo decisivo per l’attuale contesto, segnato da un nichilismo diffuso”.

“Tale situazione problematica si allenterà infatti non solo grazie a valori proclamati, ma soltanto in virtù di figure di riferimento che incarnano il Vangelo fino a farne derivare concrete e puntuali indicazioni per la vita quotidiana”, ha concluso mons. Domenico Pompili.

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ZENIT Staff

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