CITTA' DEL VATICANO, martedì, 16 dicembre 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha ricevuto in udienza venerdì 12 dicembre monsignor Joan Enric Vives, Vescovo di Urgel e co-principe del Principato di Andorra, in occasione della ratifica dell'Accordo sull'elezione del co-principe e il rapporto dello Stato con la Chiesa cattolica.

Prima dell'udienza, si è svolto lo scambio degli strumenti di ratifica tra il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e monsignor Vives. Con lo scambio l'Accordo è entrato in vigore.

Erano presenti all'atto, tra gli altri, il rappresentante del co-principe francese, Cristian Fremont, il rappresentante del co-principe episcopale, Joan Massa, e l'ambasciatore di Andorra presso la Santa Sede, Antonio Morell.

L'Accordo, firmato il 17 marzo scorso, è arrivato dopo l'approvazione, il 14 marzo 1993, della Costituzione di Andorra, che ha posto fine al sistema legale semifeudale che reggeva il Principato da secoli.

Andorra ha la peculiarità di avere due Capi di Stato: un co-principe episcopale, il Vescovo di Urgel, e un co-principe francese, il Presidente della Repubblica di Francia.

In base all'Accordo attuale, il Governo di Andorra potrà dare il suo parere sul candidato che la Santa Sede designerà come Vescovo di Urgel, anche se la sua opinione non sarà vincolante. Da parte sua, la Santa Sede riconosce pienamente da ora il Vescovo di Urgel come co-principe di Andorra.

L'Accordo regola inoltre lo status giuridico della Chiesa all'interno dello Stato, il suo sistema di finanziamento, il matrimonio religioso e l'insegnamento della religione, tra gli altri aspetti.

Dopo l'udienza, monsignor Vives ha spiegato che “l'Accordo tra la Santa Sede e il Principato di Andorra è uno degli atti più importanti per la stabilità giuridica dello Stato andorrano e per la Chiesa cattolica nello Stato”.

Il presule ha trasmesso al Papa l'adesione dei cattolici di Andorra e gli ha chiesto di pregare per le sue famiglie e per tutto il Principato.