Appello dei leader musulmani a cooperare con il mondo cristiano

LONDRA, giovedì, 11 ottobre 2007 (ZENIT.org).- 138 tra i principali intellettuali e muftì musulmani di tutto il mondo hanno indirizzato una lettera aperta a Benedetto XVI e alle altre guide delle Chiese cristiane proponendo una solida cooperazione tra cristiani e musulmani per promuovere la pace nel mondo.

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La lettera, datata 13 ottobre 2007 – fine prevista del mese di digiuno di Ramadan -, cade nel primo anniversario di una analoga lettera con la quale 38 intellettuali musulmani, membri della Royal Academy (con sede in Giordania), scrissero a Benedetto XVI in relazione al controverso discorso da lui pronunciato, il 12 settembre 2006, all’Università di Ratisbona.

Alla base della missiva c’è la convinzione, condivisa da entrambe le religioni, dell’importanza dell’amore per l’unico Dio e dell’amore per il prossimo.

Si spera che il riconoscimento di questa base comune dia ai fedeli delle due fedi una comprensione comune che serva a sedare le diffuse tensioni presenti nel mondo, spiega la nota introduttiva al testo.

Gli autori della lettera credono che la pace mondiale possa venire solo dalla pace e dalla giustizia tra le due confessioni religiose.

Il testo, ricorda la nota, “rappresenta una chiamata realmente autorevole alla tolleranza, alla comprensione e alla moderazione da parte di alcuni dei più influenti leader e pensatori islamici”.

“Riunendo i musulmani di tutto il mondo, sia sciiti che sunniti, le tradizioni salafita e sufi, segna anche un evento storico in termini di unità islamica”.

La lettera è indirizzata, tra gli altri, al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie – Alessio II – , al Patriarca ecumenico di Costantinopoli – Bartolomeo I – , all’Arcivescovo di Canterbury – Rowan Williams – , e al Segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese – Samuel Kobia – .

Il messaggio inviato ora a tutti i leader cristiani, basato su un attento studio della Bibbia e del Corano, è inteso dai firmatari come “un invito aperto ai cristiani ad unirsi ai musulmani in ciò che è più importante per le loro rispettive fedi – i comandamenti dell’amore”.

Lo sceicco Al-Habib Ali Zain al-Abideen al-Jifri, uno dei leader islamici più importanti, ha affermato che “trovare un livello tale di accordo tra così tanti leader musulmani nel mondo è un evento realmente miracoloso”.

“Il fatto che ciò su cui si è d’accordo è un messaggio d’amore dovrebbe dare a tutti noi la speranza che i musulmani e i cristiani possano andare avanti sulle basi che ci uniscono come popoli”, ha aggiunto.

“E’ senza precedenti il fatto di aver riunito così tante autorità ed esperti dell’Islam, e in un’affermazione sostanziale e positiva – ha spiegato il professor David Fors, esperto nel settore del dialogo interreligioso –. E’ un sorprendente evento di solidarietà, sul quale si potrà costruire in futuro”.

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ZENIT Staff

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