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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Vincere la paura

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio — Mt 21,23-27

Lettura

Spesso si legge che, alle domande che gli vengono rivolte, Gesù risponde con un’altra domanda, permettendo così di svelare a cosa mirano i farisei. La domanda, infatti, consente a loro stessi di prendere coscienza di ciò che li abita e dà loro la possibilità di scegliere: accogliere o rifiutare ciò che il Signore ci viene a dire e a svelare. È la libertà dell’uomo che ancora una volta entra in gioco, che ancora una volta ha la possibilità di fare o non fare Natale. Attendere Gesù è attendere questo tipo di verità, perché quando interviene, Gesù rivela ciò che c’è nel cuore e ci invita a fare verità stimolandoci alla conversione.

Meditazione

Ciò che impedisce di credere e riconoscere Gesù che viene è la paura, ciò che vivono i personaggi del Vangelo. Hanno paura di essere scavalcati da Gesù, di dover lasciare la posizione che con tanta fatica hanno guadagnato e che ora gli permette di “vivere di rendita”. Hanno paura di lui perché li chiama a porsi delle domande, a muoversi dalla rigidità nella quale si sono rifugiati e dalla folla, perché mette in discussione la loro “rispettabilità”. Non riconoscono il bene che Gesù sta facendo anche nelle loro vite, perché sono bloccati da ciò che devono lasciare. La saggezza popolare dei proverbi ci insegna che non si può tenere il piede in due scarpe. Per trovare Gesù devono lasciare le loro convinzioni, non perché Gesù escluda la Legge dal suo annuncio, ma perché la trasfigura, le dona una luce diversa da quella che è l’applicazione formale di un codice legislativo. Hanno davanti l’opera di Dio ma nella tortuosità dei loro ragionamenti non la sanno riconoscere, perché la paura del nuovo li frena, perché troppo impegnati a calcolare cosa potrebbero perdere. In questo modo non riconoscono ciò che con semplicità gli viene donato, perché di Gesù è la semplicità e loro l’hanno persa di vista. Proviamo a domandarci quante volte anche noi perdiamo la semplicità della relazione perché abbiamo paura che la persona che ci parla voglia tenderci una trappola, e siamo già pronti a difenderci senza prestare molto ascolto a quello che ci viene detto. Gesù, oggi, con questa Parola, viene e ci invita a scrollarci di dosso la paura che non ci permette di riconoscere il bene che può nascere in noi dalle relazioni con gli altri.

Preghiera

«Considerai le mie debolezze… invocai per la mia salvezza l’intervento della tua destra. Vidi, pur col cuore ferito, il tuo splendore e, abbagliato, dissi: “Chi può giungervi?”. Fui proiettato lontano dalla vista dei tuoi occhi. Tu sei la verità che regna su tutto, io nella mia avidità non volevo perderti, ma volevo possedere insieme a te la menzogna. Così ti persi, poiché tu non accetti di essere posseduto insieme alla menzogna»    (sant’Agostino, Confessioni, X, 41).

Agire

Compirò un gesto che “disobbedisce” a una delle mie paure.

Meditazione del giorno a cura delle Monache Agostiniane – Comunità dei Quattro Santi Coronati di Roma, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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