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Sant’Agata e gli studenti

Come gli alunni delle scuole secondarie di Catania si preparano alla festa della patrona della città

La città di Catania si prepara alla solenne festa di S. Agata il prossimo 5 febbraio e per consentire agli studenti una migliore partecipazione alla festa della Santa Patrona sono state inserite nel programma ufficiale della Festa di S. Agata due giornate dedicate agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Gli incontri programmati di mercoledì costituiscono una positiva occasione di riflessione spirituale per consentire agli studenti delle scuole medie e superiori di prepararsi alla festa, valorizzando la dimensione religiosa e rendendosi partecipi di un evento significativo nella storia della Città, che non è solo folklore, ma espressione di devozione e di fede popolare.

L’iniziativa promossa alcuni anni fa dal presidente dell’UCIIM, è divenuta ormai un appuntamento da programma e gli studenti che vi partecipano hanno modo di visitare la Cattedrale, in un giorno a loro dedicato, di risentire la storia del martirio di S. Agata, presentata in forma dialogica e a più voci, di venerare le sacre reliquie, di pregare la giovane martire, di vedere da vicino la “cameretta”di S. Agata e l’artistico fercolo d’argento che poterà il busto reliquario in processione.

Nell’occasione gli studenti possono anche visitare i luoghi agatini, il santo carcere, la fornace del martirio ed il Museo diocesano che custodisce numerosi reperti artistici legati al culto agatino.

L’iniziativa costituisce, inoltre, una vera esperienza di fede, che diventa anche carità giacché gli studenti sono invitati ad offrire pasta, cibo e alimenti da destinare alla mensa dei poveri della Suore Missionarie della Carità, le suore di Madre Teresa di Calcutta che ogni giorno ospitano a pranzo i poveri senza fissa dimora.

La giornata degli studenti con S. Agata rende così presente e partecipe ai grandi festeggiamenti della solennità catanese anche il mondo della scuola e dall’incontro spirituale scaturisce una vera consapevolezza di coerenza e d’impegno civile e cristiano nella società.

Mons. Giovanni Perni, coordinatore  diocesano dei docenti di Religione cattolica,  nell’accogliere gli studenti ha evidenziato i tre verbi che caratterizzano il messaggio di S. Agata ai giovani: amare, donare, servire. Coniugando questi verbi e applicandoli al concreto della vita scolastica dei giovani si traccia il percorso della vita cristiana che diventa servizio e dono, anche nell’impegno dello studio e della preparazione formativa del domani professionale.

Nel corso dell’incontro, di carattere religioso e culturale,  sono stati letti gli atti storici del martirio di San’Agata  e alcuni brani tratti dall’ esortazione apostolica “Evangelii gaudium” che  invitano alla rivoluzione della tenerezza, alla cultura della speranza, all’autentica fede che diventa servizio e dono di sé agli altri.

La giornata scolastica  risulta così efficace e produttiva ed anche la preparazione alla festa della Santa Patrona assume una particolare connotazione di ricerca culturale e storica che si colora di tradizione e di folclore.

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