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L’Ue sostenga i cristiani in India

Dal Meeting di Rimini proteste contro la violenza nel Paese asiatico

di Antonio Gaspari

RIMINI, mercoledì, 27 agosto 2008 (ZENIT.org).- Una voce diffusa di indignazione sale dal Meeting di Rimini contro le persecuzioni dei cristiani in India. 

Mario Mauro, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha diffuso un comunicato in cui dichiara che “la libertà religiosa costituisce la cartina di tornasole per il rispetto di tutte le libertà e diritti dell’uomo”.

Mauro ha commentato con amarezza come “ancora una volta ci troviamo di fronte ad un attacco contro le comunità cristiane, l’ennesimo episodio di una persecuzione che sembra non avere fine”.

Secondo il Vicepresidente del Parlamento Europeo “la persecuzione dei cristiani nel mondo rappresenta una delle più feroci sfide contemporanee alla dignità della persona”.

Per questo motivo, ha proseguito Mauro, “la promozione dei nostri ideali di libertà e di giustizia deve diventare sempre di più il marchio dell’Unione europea contro chi si rifugia nell’ideologia per il suo progetto di potere”.

Nel corso dell’incontro sul tema “Misurare il desiderio di infinito? La qualità della vita”, svoltosi al Meeting di Rimini il 26 agosto, Giancarlo Cesana, docente universitario e dirigente italiano di Comunione e Liberazione, ha spiegato che il cristianesimo in India “rompe ogni sistema di caste e il grande fascino dell’esperienza cattolica e cristiana è proprio il fatto che ogni uomo è protagonista, anche un malato. Per questo siamo perseguitati”.

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