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Carità e beneficenza all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Attività meritorie dell’associazione “Messaggeri della pace” in occasione della fine del Carnevale

Accogliendo la sollecitazione di Papa Francesco ad essere più vicini a chi soffre e al ripudio della cultura dello scarto, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum insieme all’Associazione Italiana Messaggeri della Pace, grazie anche al determinante, sensibile e caritatevole sostegno della Banca Popolare di Bari, ha voluto organizzare un evento di beneficenza per i bambini bisognosi di diverse case famiglia: Mater Divini Amoris, Associazione Moncenisio, Villaggio SOS e le Suore della Carità, oltre al Centro di medicina solidale e la Baraccopoli di Ponte Mammolo.

Alla Festa di Carnevale, che si è svolta ieri,  hanno partecipato più di 150 bambini. Sette i mezzi di trasporto messi a disposizione che hanno trasportato i bambini e i loro accompagnatori dalle proprie residenze all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dove ad accoglierli c’erano musiche, giochi e maschere.

Hanno presenziato all’evento il Cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, la Contessa Marisa Pinto Olori del Poggio, il Rettore Magnifico Padre Jesús Villagrasa ed il Vicerettore Amministrativo Padre Luis Carlos Aguirre. 

L’Associazione, “Messaggeri della pace” nata in Spagna nel 1962 per iniziativa di Padre Ángel García – un apostolo dei nostri tempi – è una grande famiglia, presente in oltre 40 paesi nel mondo.

Questi i numeri dell’associazione: 51.150 bambini e giovani sono passati per le numerose case famiglia e mense sociali, 11.700 persone anziane assistite, 4.200 volontari distribuiti nei vari Paesi, 3.900 lavoratori in organico di cui il 92% donne, oltre otto milioni le chiamate sostenute attraverso il Telefono Dorato per lenire la solitudine degli anziani, 31.500 collaboratori che si impegnano personalmente con il loro tempo e la loro dedizione nelle attività e nei progetti.

In Italia, l’Associazione è presente con il Telefono Dorato che opera per dare sostegno agli anziani e alle persone sole ed ogni anno è solita organizzare un pranzo di Natale per offrire agli assistiti qualche ora di serenità e distensione.

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