Il Cardinale Rodríguez Maradiaga rilancia la solidarietà a Locri

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ROMA, mercoledì, 17 marzo 2010 (ZENIT.org).- Il Cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) e dal 2007 Presidente della Caritas Internazionale, ha visitato Locri il 15 e 16 marzo.

Tre gli obiettivi della visita: incontrare le varie realtà territoriali che sono animate dai confratelli salesiani; predicare il ritiro mensile del clero della diocesi, informando anche del ruolo che svolge la Caritas a livello internazionale; esprimere la gratitudine ai disabili, agli ammalati, ai pellegrini e al personale dell’Unitalsi della Calabria per aver favorito la costruzione di una Scuola Materna in cui quotidianamente vengono accolti, formati e nutriti centinaia di bambini del poverissimo barrio Nueva Capital di Tegucigalpa.

A partire dalla mattina di lunedì 15 fino al pomeriggio di martedì 16 il Cardinale ha incontrato migliaia di persone, in luoghi e circostanze diverse, offrendo sempre una decisa ed entusiasmante testimonianza di semplicità e di ascolto e trasmettendo il forte impegno a fare della solidarietà la base indispensabile della propria esistenza.

I primi a incontrarlo sono stati i bambini di una scuola elementare e materna tenuta a Locri dalle Figlie di Nostri Signora al Monte Calvario. Con i loro canti e le loro preghiere hanno contrassegnato l’itinerario di tutta la giornata che ha visto subito dopo il Cardinale recarsi prima a visitare il Vescovo di Locri, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e poi in seminario dove, nel corso della preghiera delle lodi, ha tenuto una meditazione sulla fedeltà di Dio e la fedeltà di Maria come modello della fedeltà sacerdotale. A tale riflessione ha fatto seguito una vivace conversazione con il clero sulle dimensioni della solidarietà.

Dopo l’incontro con la stampa e il pranzo con il Vescovo e il clero della diocesi, il porporato è stato a Marina di Gioiosa Jonica, dove ha visitato la sede dell’associazione Don Milani, che accoglie tantissimi bambini e ragazzi per aiutarli nel cammino formativo. Un gruppetto di loro ha suonato e ballato una tarantella e a tutti, ragazzi, genitori, volontari e autorità, il Cardinale Rodríguez Maradiaga ha rivolto il suo incoraggiamento a proseguire nell’opera educativa intrapresa.

Ritornato a Locri ha incontrato un nutrito gruppo di genitori della diocesi che, avendo perso tragicamente un figlio o per incidenti o per malattia, si ritrova sistematicamente sotto la guida del salesiano don Eugenio Fizzotti per condividere l’esperienza della sofferenza e trovare le strade per un sostegno reciproco.

Subito dopo è stata la volta dei partecipanti a un corso di crescita personale e di riscoperta esistenziale che è stato tenuto da don Eugenio Fizzotti e da due suoi collaboratori nell’orizzonte psicologico della logoterapia e analisi esistenziale di Viktor E. Frankl.

Avendo studiato psicologia ed essendo stato insignito del Gran Premio Ad honorem da parte della Fondazione Viktor E. Frankl del Comune di Vienna il Cardinale ha potuto sottolineare il valore scientifico e formativo dell’orientamento di Frankl e, consegnando l’attestato di partecipazione, ha invitato a proseguire nel cammino di formazione per essere capaci di trasmettere il gusto di impegnarsi nel trovare il senso della propria vita nel contesto relazionale.

Successivamente, dopo aver presieduto l’Eucaristia che ha visto la partecipazione di numerosi amici dell’opera salesiana, il Cardinale ha tenuto una conferenza sul tema “Globalizzare la solidarietà per dare senso alla vita” nel teatro del Centro Giovanile Salesiano. L’incontro è stato coordinato da Enzo Romeo, caporedattore del TG2 e autore di una biografia del Cardinale honduregno intitolata “L’Oscar color porpora” (Ancora, Milano, 2006), e da don Eugenio Fizzotti, salesiano, curatore del a sua volta di un volume “Il coraggio di prendere il largo” (Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2008) che raccoglie numerosi discorsi del porporato.

Ad una specifica domanda su cosa debba fare la Calabria per non restare intrappolata in certi meccanismi perversi, il Cardinale ha risposto con l’invito a “rendersi tutti cittadini attivi, partecipando alla vita politica per cambiarla”, facendo capire che i sani principi “non possono essere acquistati o barattati con il voto”, ma necessitano di un’etica robusta e condivisa.

Con la sua carica di entusiasmo il Cardinale ha conquistato, la mattina di martedì 16, le centinaia e centinaia di studenti delle scuole superiodi di Locri che, riuniti nell’Aula Magna del Liceo Scientifico, lo hanno accolto e ascoltato attentamente, soprattutto quando ha posto l’accento sull’importanza degli ideali e sul coraggio di abbandonare la strada perversa della cultura consumistica e inboccare quella della ricerca del bene, puntando a tre “satelliti” che orientano e danno senso alla vita: la parola di Dio, l’Eucaristia e la devozione alla Madonna.

Come risposta gli studenti hanno deciso di stipulare un “accordo solidale”, contribuendo alla realizzazione di una scuola, magari denominata “Locri”, ad Haiti, distrutta dal terremoto. Attratto dalla musica e dal coro degli studenti il Cardinale non si è tirato indietro quando gli è stato consegnato un sax e ha dato vita a una inaspettata performance musicale, suonando prima il pezzo “Strangers in the night” e poi cantando un inno a San Paolo da lui stesso composto.

Trasferitosi poi nel palazzo comunale, dove lo attendevano il Vescovo, molti cittadini, le autorità militari e un testimone di giustizia, il Cardinale ha avuto modo di riprendere il tema dell’etica nella politica e dell’impegno sistematico a favore dei poveri.

Più tardi, ha avuto luogo l’atteso incontro con i disabili e il personale dell’Unitalsi, animato dalla preghiera, dal canto alla Vergine di Lourdes e da una semplice e profonda vicinanza. A tutti, ma soprattutto ai numerosi disabili e malati, il Cardinale ha espresso il ringraziamento suo personale, dei bambini e delle famiglie di Tegucigalpa per il massiccio contributo offerto fin dal 2003 per la costruzione di una scuola materna nel barrio Nueva Capital.

Si è trattato, ovviamente, di un incontro particolarmente intenso e commovente, nel corso del quale più volte è stato rivolto l’invito al porporato a partecipare nei prossimi anni a uno dei pellegrinaggi a Lourdes che l’Unitalsi organizza.

Ultima tappa della permanenza a Locri è stata la visita alla sede della Caritas diocesana, dove ad accoglierlo c’erano la responsabile, Carmela Zavettieri, e un gruppo di volontari, che si sono sentiti incoraggiati a continuare nella loro opera a favore dei poveri e a dare vita a itinerari di formazione che consentano a più persone di manifestare la loro solidarietà e il loro servizio al prossimo.

Trasferitosi a Reggio Calabria, da dove è poi partito alla volta di Roma, il Cardinale ha fatto una sosta nella sede regionale dell’Unitalsi, dove lo attendevano il Consiglio regionale e della sotto-sezione, assieme a un nutrito gruppo di volontari.

A loro, dopo aver rinnovato i sentimenti di gratitudine della sua gente, ha consegnato un nuovo progetto di partecipazione solidale, sottolineando la preziosità di iniziative che favoriscano la sensibilità nei confronti di situazioni di povertà e di emergenza non solo locali ma anche internazionali.

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ZENIT Staff

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