Il Papa parteciperà al Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare

Si celebrerà a novembre nella sede della FAO a Roma

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di Mirko Testa

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 13 ottobre 2009 (ZENIT.org).- Nel novembre prossimo Benedetto XVI parteciperà all’apertura del Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare, nell’ambito della 36.ma Conferenza generale dell’Organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
E’ quanto è stato annunciato questo martedì mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede.

L’incontro si terrà presso la sede della FAO a Roma, dal 16 al 18 novembre, su proposta di Jacques Diouf, Direttore generale dell’organismo delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione.
In previsione di questo appuntamento, la FAO ha organizzato un Forum ad alto livello dal 12 al 13 ottobre che ha riunito 300 esperti di tutto il mondo intorno all’interrogativo “Come nutrire il mondo nel 2050?”.

In apertura Jacques Diouf ha ricordato che da qui al 2050, la popolazione sulla Terra crescerà da 6,7 miliardi attuali a 9,1 miliardi e che quindi sarà indispensabile aumentare la produttività agricola.
 
Per questa ragione la FAO ha stimato siano necessari 83 miliardi di dollari netti di investimenti l’anno nel settore agricolo, provenienti dal bilancio dei paesi in via di sviluppo, dall’investimento privato, in particolare dagli agricoltori stessi e, infine, dall’aiuto pubblico allo sviluppo.

Intervenendo nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre al Sinodo dei Vescovi, Diouf ha richiamato gli impegni presi nel Vertice mondiale sull’alimentazione, organizzato dalla FAO nel 1996, volti a dimezzare la fame e la sottoalimentazione nel mondo.

“Sfortunatamente – ha però osservato – i dati più recenti raccolti dalla FAO sulla fame e la malnutrizione nel mondo mostrano che la situazione attuale è ancora più inquietante che nel 1996”.

“L’insicurezza è aumentata ovunque nel mondo nel corso degli ultimi tre anni, a causa della crisi mondiale del 2007-2008, indotta dall’impennata dei prezzi delle derrate alimentari ed acuita dalla crisi finanziaria ed economica che affligge il mondo da oltre un anno”, ha specificato.

“Per la prima volta nella storia dell’umanità – ha poi sottolineato – il numero delle persone che soffre la fame ha raggiunto il miliardo, ovvero il 15% della popolazione mondiale”.

Diouf ha poi spiegato che il problema dell’insicurezza alimentare è, innanzitutto, “una questione di mobilitazione al più alto livello politico, affinché le risorse economiche necessarie siano disponibili”; “una questione di priorità di fronte ai bisogni umani più fondamentali”.

A questo proposito ha ricordato che ogni anno l’OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) dona aiuti all’agricoltura per un ammontare di 365 miliardi di dollari statunitensi mentre le spese per gli armamenti raggiungono i 1.340 miliardi di dollari statunitensi all’anno nel mondo.

Diouf ha quindi sottolineato la necessità di “creare un ampio consenso sullo sradicamento definitivo della fame nel mondo, per permettere a tutti i popoli della terra di beneficiare del ‘diritto all’alimentazione’ che è il diritto fondamentale dell’uomo”.

“Da parte mia, sono convinto, perché so che è tecnicamente possibile, che dobbiamo fissarci questo obiettivo per il 2025, come già hanno fatto i dirigenti ispano-americani per l’America Latina e i Caraibi”, ha osservato.

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ZENIT Staff

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