Un convegno ricorda a Roma San Giovanni Leonardi

A 400 anni dalla morte

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ROMA, venerdì, 2 ottobre 2009 (ZENIT.org).- In occasione del 400° anniversario della morte di San Giovanni Leonardi, dal 6 all’8 ottobre si svolgerà a Roma un Convegno Internazionale di Studi sul tema “San Giovanni Leonardi amico di Santi. Personaggi, movimenti e modelli nell’esperienza spirituale e pastorale del santo lucchese”.

Leonardi nacque a Lucca il 9 ottobre 1541 e morì a Roma nel 1609. Fondò l’istituto religioso dei Chierici Regolari della Madre di Dio (OMD).

In un messaggio a padre Francesco Petrillo, Rettore Generale OMD, del 9 settembre 2008, Papa Benedetto XVI ha auspicato che “l’eroica testimonianza di questo affascinante uomo di Dio, riconosciuta dalla Chiesa e riproposta come modello da seguire agli uomini e alle donne del nostro tempo, sia sempre più conosciuta e diventi per molti richiamo a vivere con passione ed entusiasmo la propria fede nelle presenti circostanze”.

L’8 ottobre il convegno si concluderà con l’intervento di monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, alle 17.00 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Alle 20.30 dello stesso giorno, nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, verrà eseguito l’Oratorio musicale “Con Cristo Misurate le cose”, composto e diretto da M° Gianni Proietti con la partecipazione del Coro e dell’Orchestra della Diocesi di Roma.

Venerdì 9 ottobre, solennità liturgica di San Giovanni Leonardi, ci sarà una concelebrazione con i Superiori Generali dei Chierici Regolari alle 18.30, presieduta dal Cardinale Franc Rodé, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Dal 16 al 18 ottobre si svolgerà un pellegrinaggio a Roma per le celebrazioni conclusive del giubileo leonardino. L’urna contenente le reliquie del Santo sosterà venerdì 16 ottobre presso la piazza del Campidoglio per ricevere l’omaggio del Sindaco e della città di Roma.

Alle 18.30, nella Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli a Roma, verrà celebrata un’Eucaristia solenne presieduta dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, alla quale saranno invitati i farmacisti, dei quali San Giovanni Leonardi è patrono.

Domenica 18 ottobre le reliquie del Santo sosteranno dalle 9.00 presso la Basilica Papale di San Pietro in Vaticano per l’omaggio dei fedeli e l’Eucaristia solenne nella Giornata Missionaria Mondiale, presieduta alle 10.30 dal Cardinale Ivan Diaz, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, e alle 17.00 dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana.

Dalla cura dei mali fisici a quella delle anime

Nato in una famiglia di agricoltori benestanti, Leonardi studiò Farmacia a Lucca, e in quel periodo si avvicinò alla confraternita laica dei Colombini, vicina alla spiritualità del Savonarola e sotto la direzione dei Padri Domenicani.

Dopo aver esercitato per alcuni anni la professione dello speziale nel suo paese natale, verso il 1568 decise di dedicarsi allo studio della Teologia. Il 22 dicembre 1571 venne ordinato sacerdote. Intraprese quindi la predicazione e l’insegnamento del catechismo, istituendo anche una Congregazione della Dottrina cristiana.

Assieme ad altri sacerdoti, il 1° settembre 1574 fondò presso la chiesa di Santa Maria della Rosa di Lucca la congregazione dei Preti Riformati della Beata Vergine, dedita all’apostolato e alla formazione del clero.

Leonardi redasse per i sacerdoti della nuova famiglia religiosa le Constitutiones Clericorum Regularium Matris Dei, subito approvate dal Vescovo di Lucca Alessandro Guidiccioni e confermate da Papa Clemente VIII.

La congregazione venne elevata a ordine religioso il 3 novembre 1621 da Gregorio XV, assumendo l’attuale nome di Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio.

Leonardi venne poi espulso dalla Repubblica di Lucca con l’accusa di disturbo all’ordine pubblico e mancanza di rispetto alle autorità costituite. Rifugiatosi a Roma, nel 1596 Papa Clemente VIII lo nominò visitatore apostolico e commissario con l’incarico di riformare, secondo i canoni del Concilio di Trento, le congregazioni benedettine di Montevergine, di Vallombrosa e di Monte Senario; fu anche incaricato dal Pontefice di dirimere una controversia tra il Vescovo di Nola e il viceré di Napoli relativa al Santuario della Madonna dell’Arco.

Con lo spagnolo Juan Bautista Vives y Marja diede poi vita a Roma a un movimento missionario che, dopo la sua morte, portò all’istituzione del Collegio Missionario di Propaganda Fide (1624, poi Università Urbaniana) e all’erezione della Sacra Congregazione per la Propagazione della Fede (1627).

Dichiarato venerabile da Clemente XI nel 1701, venne beatificato il 10 novembre 1861 da Pio IX. Leone XIII volle nel 1893 che il suo nome fosse iscritto nel Martirologio Romano (cosa mai accaduta per i beati, ad eccezione dei pontefici); Pio XI lo canonizzò il 17 aprile 1938.

L’ 8 agosto 2006 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in forza delle facoltà che le ha concesso Papa Benedetto XVI, lo ha proclamato Santo Patrono di tutti i farmacisti.

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ZENIT Staff

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