Presentato il programma del pellegrinaggio papale a Bagnoregio

Benedetto XVI visiterà le reliquie di San Bonaventura il 6 settembre prossimo

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 31 luglio 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI visiterà le reliquie di uno dei maestri decisivi della sua vita, San Bonaventura, il grande teologo conosciuto come il “dottore serafico”, vissuto tra 1218 e il 1274.

La visita, secondo quanto ha confermato questo giovedì la Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo quando il 6 settembre il Papa si recherà nelle località di Viterbo e Bagnoregio.

Proprio a Bagnoregio nacque Bonaventura, mistico, Vescovo di Albano, Cardinale, Dottore della Chiesa e Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori (Francescani).

Il giovane sacerdote Joseph Ratzinger ottenne l’abilitazione per l’insegnamento universitario della Teologia nel 1957 con una dissertazione su “San Bonaventura. La teologia della storia”, sotto la direzione del famoso professore di Teologia fondamentale Gottlieb Söhngen.

Il santo francescano è, infatti, maestro di vita di Ratzinger, insieme a Sant’Agostino, a cui ha dedicato il suo dottorato in Teologia, nel 1953, con la tesi “Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa in Sant’Agostino”.

Nel suo lavoro su San Bonaventura, Ratzinger scoprì, come egli stesso confessò una volta diventato Cardinale in un discorso alla Pontificia Accademia delle Scienze (http://www.ratzinger.us/modules.php?name=News&file=article&sid=222), aspetti inediti sul rapporto del santo “con una nuova idea di storia”.

Secondo quanto ha spiegato ai lettori di ZENIT in passato padre Pietro Messa, direttore della Scuola Superiore di Studi Medievali e Francescani dell’Antonianum, non è possibile comprendere il magistero di questo Papa se si prescinde dalla formazione che ha ricevuto da San Bonaventura.

In particolare, padre Messa ha sottolineato “la centralità di Cristo sostenuta da San Bonaventura e pienamente presente nel magistero papale, come dimostra il libro ‘Gesù di Nazaret’”.

L’esperto spiega che lo studio di Ratzinger sul dottore francescano ha avuto una grande influenza sulla stessa visione del papato di Benedetto XVI, come ha riconosciuto esplicitamente il noto teologo domenicano Yves Congar commentando la sua opera teologica.

“Non stupisce, anzi diventa pienamente comprensibile, che secondo Benedetto XVI per comprendere il ministero petrino bisogna ritornare a San Francesco”, ha spiegato padre Messa.

Benedetto XVI si è riferito all’insegnamento teologico che ha lasciato San Bonaventura nell’udienza generale del 14 maggio 2008: “L’amore vede più che la ragione. Dov’è la luce dell’amore non hanno più accesso le tenebre della ragione; l’amore vede, l’amore è occhio e l’esperienza ci dà più che la riflessione”.

Il Papa visiterà Bagnoregio il pomeriggio del 6 settembre, arrivando in elicottero provenendo da Viterbo, per visitare la Cattedrale di San Nicola da Tolentino e venerare la reliquia di San Bonaventura.Print Friendly, PDF & Email

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ZENIT Staff

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