Cardinale Varkey Vithayathil, nuovo Presidente dell'episcopato indiano

JAMSHEDPUR, JHARKHAND, martedì, 19 febbraio 2008 (ZENIT.org).- Il Cardinale Varkey Vithayathil, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly, è stato eletto questo martedì a Jamshedpur nuovo presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dell’India (CBCI).

L’Arcivescovo di Bombay e presidente della CCBI (Rito Latino), il Cardinale Oswald Gracias, è stato eletto primo vicepresidente, l’Arcivescovo Maggiore di Trivandrum Moran Mor Baselios Mar Cleemis Catholicos secondo vicepresidente e l’Arcivescovo Stanislaus Fernandes rieletto Segretario Generale.

Il Cardinale Vithayathil, 80 anni, è attualmente alla guida della Chiesa cattolica siro-malabar.

“E’ prioritario far lavorare insieme i tre corpi del Paese [siro-malabar, latino e siro-malankar] con la massima coesione, comunione e cooperazione, in unità di spirito”, ha affermato, secondo quanto riporta “AsiaNews”. “Non mi aspettavo la nomina, anche per la mia età, ma ho accettato con umiltà”.

Il porporato ha ribadito l’opzione preferenziale della Chiesa per i poveri: “la CBCI userà ogni risorsa perché in Asia i poveri e i più deboli stiano meglio”. “L’India di oggi – ha aggiunto – ha un grande sviluppo economico, ma anche un’immensa povertà. La Costituzione garantisce la libertà di professare e diffondere la nostra fede, ma forze estremiste [induiste] propagano un regime di terrore contro le minoranze”.

La Conferenza Episcopale, ha sottolineato, vuole anche “eliminare incomprensioni e pregiudizi contro la fede cristiana, tramite il dialogo e creando un clima di confronto e fiducia. Vogliamo costruire una società, una nazione di unità pacifica e reciproca comprensione e tolleranza”.

Il Cardinale Oswald Gracias ha espresso “grande gioia” per la scelta del nuovo responsabile dell’organismo, che rappresenta “un messaggio forte che le Chiese orientali sono importanti e parte integrale dell’unica Chiesa cattolica”, riferisce l’agenzia del PIME.

Il Cardinale Vithayathil è nato il 29 maggio 1927 a North Parur. Ha studiato a North Parur e a Thiruvanathapuram, e poi allo University College Thiruvanathapuram e al St. Joseph College, Trichy.

Entrato nell’Ordine dei Redentoristi, Varkey Vithayathil ha emesso la professione il 2 agosto 1947, e dopo aver completato i suoi studi di Filosofia e Teologia è stato ordinato sacerdote il 12 giugno 1954.

Nel 1955 si è recato a Roma per studiare Diritto consuetudinario presso l’Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum), dove nel 1959 ha conseguito il dottorato su “L’origine e il progresso della gerarchia siro-malabar”.

Al ritorno da Roma, ha insegnato Diritto Canonico per circa 25 anni nel Seminario Maggiore Redentorista a Bangalore.

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Nel 1972 è diventato dottore in Filosofia alla Karnataka University. Ha anche insegnato varie materie in numerosi seminari di Bangalore. E’ stato inoltre Superiore Provinciale dell’Ordine Redentorista dal 1978 al 1984 e presidente della Conferenza dei Religiosi dell’India (CRI) dal 1984 al 1985.

Varkey Vithayathil è stato nominato Vescovo titolare di “Antinoe” e Amministratore Apostolico della Chiesa arcivescovile maggiore siro-malabar e dell’Arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly. E’ stato consacrato Vescovo a Roma da Papa Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1997.

Ha assunto l’incarico della Chiesa arcivescovile maggiore siro-malabar e dell’Arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly il 18 gennaio 1997.

Il 23 dicembre 1999, Giovanni Paolo II lo ha nominato Arcivescovo Maggiore della Chiesa siro-malabar e Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly.

Si è insediato come Arcivescovo Maggiore nella Basilica di St. Mary, a Ernakulam, il 26 gennaio 2000.

Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato membro del Collegio Cardinalizio il 21 gennaio 2001. Nel concistoro del 21 febbraio è stato elevato alla dignità di Cardinale.

E’ membro della Congregazione per le Chiese Orientali, del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Ha partecipato al rito funebre per Giovanni Paolo II e al Conclave che ha eletto Papa Benedetto XVI.

La Chiesa siro-malabar riunisce 3,5 dei 16 milioni di cattolici indiani.

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ZENIT Staff

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