Nel corso dell’udienza ai Paolini guidati dal Superiore Generale della Società San Paolo, don Silvio Sassi, il Papa ha espresso il proprio apprezzamento per il servizio da loro reso “alla propagazione del Vangelo mediante i moderni mezzi di comunicazione sociale, seguendo l’esempio e gli insegnamenti del Fondatore, il beato Giacomo Alberione”.

“Il vostro è un apostolato di avanguardia in un campo vasto e complesso, che offre tante opportunità e comporta, al tempo stesso, non pochi problemi”, ha detto.

“Un’attività molteplice che esige preparazione e competenze specifiche con un costante aggiornamento, se vi vuol rispondere effettivamente alle sfide del mondo attuale, percepito sempre più come ‘villaggio globale’”, ha aggiunto.

Per proclamare il Vangelo è necessaria però anche “una salda adesione personale al Divino Maestro”, ha precisato il Vescovo di Roma che ha anche ricordato la particolare attenzione posta da don Alberione nell’Eucarestia, nell’ascolto della Parola e nel profondo spirito di preghiera.

“Innamorato di Dio qual era, don Alberione chiedeva ai suoi discepoli, sacerdoti e laici, di coltivare una robusta vita interiore, ricca di equilibrio e di discernimento”, ha continuato.

“A tutti additava come modello l’apostolo Paolo, che nell’areopago di Atene, guidato dallo Spirito Santo, seppe adattare il suo annuncio al contesto culturale in cui si trovava ma, nel contempo, non mancò di presentare con coraggiosa franchezza la novità assoluta che è Cristo”, ha quindi aggiunto il Papa.

“Che ognuno di voi faccia suo lo spirito e lo stile che contraddistinguevano l’Apostolo delle genti, attualizzandone anche in questa nostra epoca post-moderna l’opera missionaria”, “condividendo con il Successore di Pietro e i Pastori delle Chiese particolari l’anelito incessante a far pervenire al cuore di tanti nostri contemporanei il messaggio salvifico del Redentore”.

Il Pontefice li ha quindi esortati a rinnovare l’impegno ad “essere una presenza educativa al servizio della comunità cristiana, affinché, nelle sue diverse articolazioni, sia in grado di sviluppare una capacità comunicativa sempre migliore, ad immagine del Signore Gesù, nel quale la comunicazione tra Dio e l’umanità ha raggiunto la sua perfezione”.

“Vi guidi ed accompagni soprattutto Maria Santissima, modello di come si accoglie la divina Parola per donarla integralmente al mondo”, ha quindi concluso.

La Famiglia Paolina, fondata dal beato Giacomo Alberione, è formata da cinque congregazioni religiose (Società di San Paolo, Figlie di San Paolo, Pie Discepole del Divin Maestro, Suore di Gesù Buon Pastore e Suore di Maria Regina degli Apostoli), quattro istituti secolari (Gesù Sacerdote, San Gabriele Arcangelo, Maria Santissima Annunziata e Santa Famiglia) e un’associazione di laici (Cooperatori paolini).

Ogni ramo ha una missione particolare legata all’evangelizzazione attraverso i mezzi di comunicazione sociale.

Alla Famiglia Paolina appartengono circa 18.000 membri, che costituiscono 673 comunità sparse in tutto il mondo e amministranti 610 centri di apostolato aperti al pubblico – librerie, apostolato liturgico, animazione vocazionale e didattica dei mezzi di comunicazione – in 62 Nazioni.

La Famiglia Paolina pubblica in totale 87 periodici – tra cui “Famiglia Cristiana” – tra foglietti domenicali per la Santa Messa e seminari per famiglie, bambini e giovani, riviste di formazione per agenti di pastorale, catechisti, animatori di liturgia e professori di religione, così come materiale biblico e catechistico.

La “Pia Società di San Paolo”, il primo dei dieci rami della Famiglia Paolina, dirige attualmente alcuni dei mezzi di comunicazione cattolici di più ampia distribuzione nel mondo.

[Per ulteriori informazioni: www.paoline.org e www.alberione.org ]